Il campionato di Serie A si è fermato per la consueta sosta dedicata agli impegni delle nazionali. Nelle prossime settimane, i club dovranno proseguire la preparazione con organici largamente incompleti, una situazione che ha un impatto significativo su tutte le rose del massimo campionato, costringendo i tecnici a riprogrammare il lavoro.
L’analisi dei giocatori partiti mostra un quadro eterogeneo. Tra le società più colpite figurano il Como, con 15 atleti convocati tra cui Moise Kean e Trevoh Chalobah, e il Milan, che dovrà rinunciare a 14 elementi chiave come Mike Maignan, Yunus Musah e Samuel Chukwueze. Subito dietro si posiziona l’Atalanta, con 13 assenti, tra cui spiccano Charles De Ketelaere, Gianluca Scamacca e Mario Pašalić.
Anche le altre big hanno visto i propri ranghi ridursi. L’Inter ha salutato 12 giocatori, tra cui i nazionali italiani Nicolò Barella e Alessandro Bastoni, oltre al capitano Lautaro Martinez. La Roma ne perde 11, con le partenze di Gianluca Mancini e Matías Soulé. La Juventus rinuncerà a 11 atleti; tra i convocati figurano Douglas Luiz, Pierre Kalulu e Teun Koopmeiners, creando un vuoto importante a centrocampo.
Il Bologna e il Torino si trovano a gestire ben 12 assenze ciascuna: i felsinei perdono un pilastro come Lewis Ferguson, mentre i granata salutano, tra gli altri, Nikola Vlasic e Rolando Mandragora. La Fiorentina ha concesso 8 giocatori alle nazionali, incluso il giovane Nicolò Fagioli. Anche il Genoa e la Lazio hanno registrato lo stesso numero di partenze, perdendo pedine importanti come Johan Vásquez e Gustav Isaksen.
Numerosi convocati anche per il Frosinone (12) e il Sassuolo (10), che perde giocatori come Kristian Thorstvedt. L’Udinese si ferma a 9, mentre Cagliari e Monza contano 7 assenti. Il Napoli ne perde 10, tra cui il capitano Giovanni Di Lorenzo e Stanislav Lobotka. Chiudono la lista il Verona con 6 giocatori e l’Empoli con 5, che si uniranno alle proprie selezioni. La pausa sarà un’occasione per chi resta di recuperare energie.











