Una morsa che si stringe, implacabile, attorno alla rete dello spaccio che aveva trasformato le aree più impervie dell’alto casertano in un supermarket della droga a cielo aperto. Continua senza sosta l’azione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Caserta, che con una serie di operazioni mirate hanno inferto un durissimo colpo al traffico di stupefacenti nel Matese. Il bilancio, aggiornato ad oggi, 22 settembre 2026, è pesante: dall’inizio dell’anno sono state arrestate 8 persone, mentre altre 8 sono state denunciate a piede libero. Un’attività investigativa capillare che ha permesso di sequestrare quasi 2 chilogrammi di sostanze illecite e oltre 12.000 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività criminale.
L’escalation dei controlli si è concentrata soprattutto nella stagione estiva appena conclusa, periodo in cui la domanda e l’offerta di droga tendono a intensificarsi. È in questi mesi che i Finanzieri della Tenenza di Piedimonte Matese hanno messo a segno i colpi più significativi, assicurando alla giustizia 5 persone colte in flagranza del reato di detenzione e spaccio. Durante queste operazioni estive, sono stati sequestrati circa 800 grammi di droga – un mix letale di hashish, cocaina, crack e marijuana – che, una volta immessi sul mercato, avrebbero fruttato circa 1.200 dosi. Insieme allo stupefacente, sono finiti sotto sequestro anche 9.000 euro in contanti, banconote di vario taglio nascoste con cura e considerate il guadagno diretto delle vendite illecite.
Il modus operandi degli spacciatori era studiato per eludere i controlli e garantire una via di fuga rapida. Avevano scelto come basi operative zone isolate, quasi inaccessibili, raggiungibili solo attraverso strade sterrate e sentieri che si snodano tra aree boschive e fitta vegetazione. Un labirinto naturale che, nelle loro intenzioni, doveva proteggerli da occhi indiscreti e rendere arduo qualsiasi intervento delle Forze dell’Ordine. Proprio in questi scenari impervi, i pusher davano appuntamento ai loro clienti, gestendo un mercato fiorente lontano dai centri abitati. Ma non avevano fatto i conti con la tenacia e la profonda conoscenza del territorio da parte delle Fiamme Gialle, che hanno monitorato per settimane movimenti e abitudini, fino a intervenire con precisione chirurgica.
Oltre agli arresti, l’attività antidroga ha portato alla segnalazione alla competente Autorità amministrativa di 31 soggetti, trovati in possesso di modiche quantità di droga per uso personale, un dato che testimonia la diffusione del consumo nell’area.
Come sottolineato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza, questi interventi non si limitano a reprimere il singolo episodio di spaccio. Essi si inseriscono in una strategia più ampia di controllo economico del territorio, volta a garantire un presidio costante di legalità a tutela della collettività. L’obiettivo finale è quello di colpire al cuore le organizzazioni criminali, disarticolando quei consessi che, proprio attraverso il traffico di droga, accumulano ingenti capitali illeciti per poi riciclarli, inquinando il sistema economico e finanziario sano del Paese. La lotta allo spaccio diventa così una lotta per la legalità economica, per impedire che i profitti della droga finanzino ulteriori attività criminali e corrompano il tessuto sociale.











