La Juventus ha individuato il profilo ideale per sostituire l’infortunato Kamil Grabara e ha avviato contatti concreti per definire l’operazione in tempi brevi. Il prescelto è Norberto Murara, noto come Neto, portiere brasiliano classe 1989 che ha già vestito la maglia bianconera per due stagioni, dal 2015 al 2017, come secondo di Gianluigi Buffon. Il suo status di svincolato e la sua conoscenza dell’ambiente torinese lo rendono il candidato perfetto.
La decisione di intervenire sul mercato è diventata una necessità dopo l’esito degli esami strumentali a cui è stato sottoposto Grabara. A seguito di un trauma distorsivo al ginocchio destro riportato in allenamento, il J|medical ha diagnosticato la lesione del legamento crociato anteriore. Un infortunio che terrà il portiere polacco lontano dai campi per tutta la stagione, costringendo il club a rivedere i propri piani.
La dirigenza bianconera ha infatti compreso che il solo Carlo Pinsoglio non poteva rappresentare un’alternativa sufficiente a Guglielmo Vicario. L’esperienza di Pinsoglio, con appena sei presenze accumulate in nove anni, non offre le garanzie necessarie per una squadra che compete su più fronti. Serviva un innesto di comprovata affidabilità, un “usato sicuro” capace di farsi trovare pronto in caso di necessità e con costi di gestione contenuti.
Neto risponde a tutte queste caratteristiche. Dopo l’addio alla Juventus, ha maturato esperienze importanti con le maglie di Valencia, Barcellona e Bournemouth, dimostrando sempre grande professionalità. Il suo ritorno rappresenterebbe una soluzione logica e a basso rischio, garantendo a Vicario una riserva di livello e con una solida carriera internazionale alle spalle.
Il portiere brasiliano non è stato l’unico nome vagliato dalla Juventus. Negli ultimi giorni sono stati proposti alla dirigenza diversi profili, per un totale di circa dieci giocatori. Tra le alternative più note figuravano Alessio Cragno, Alfred Gomis e l’olandese Jasper Cillessen. Sono state fatte valutazioni anche su profili internazionali come Bruno Varela e Sergio Rico, oltre che su Asmir Begovic, 39 anni, ex Milan e reduce dall’esperienza al Leicester.
Nonostante l’ampia lista di candidati, la scelta sembra ormai indirizzata. La Juventus ha scartato anche l’ipotesi di una promozione interna per il giovane Radu, portiere dell’Under 23, ritenendolo non ancora pronto per un salto così importante. Per il futuro, invece, il club continua a monitorare con interesse la crescita di Palmisani del Frosinone. I contatti con l’entourage di Neto sono in corso e la chiusura dell’accordo potrebbe arrivare a breve, risolvendo così un’emergenza inattesa.



