NAPOLI – Esperienza da condividere, ruoli da conquistare, talento da mettere al servizio del gruppo. Ieri nella sede di viale Gramsci, Assane Sankaré, Kaleb Tarczewski, Jack White e Zac Seljaas hanno raccontato alla stampa partenopea il proprio ingresso nel Napoli Basketball di Coach Jasmin Repeša.
Sankarè non vede l’ora di dare il suo contributo
Il più giovane, Sankaré, parte dall’apprendistato: “Sono molto contento di essere qua. Non vedo l’ora di iniziare il campionato. I miei compagni hanno più esperienza di me e sto cercando di migliorarmi. I compagni aiutano tanto in campo a sto ancora capendo il mio ruolo in squadra. Per me devo migliorare tanto sul tiro. Mi piace rubare palla e difendere per aiutare la squadra. Non sono quello scelto per i punti nelle mani ma voglio aiutare tutti”.
Tarczewski ritrova facce amiche
All’estremo opposto c’è Tarczewski, appena rientrato in Italia e già al primo allenamento: “Ciao sono Kaleb e sono molto felice di essere tornato in Italia e giocare a Napoli. -esordisce in italiano, per poi proseguire in inglese- Oggi ho fatto il primo allenamento con la squadra. Probabilmente sono quello con più esperienze e non vedo l’ora di metterla a disposizione dei miei compagni. Il Coach è stato il mio allenatore quando era un rookie a Milano quindi sono contento di ritrovarlo, come sono contento di ritrovare il preparatore Danesi con cui ho lavorato per 6 anni. Ci si aspetta molto dal mio fisico, lo so ma il coach sa che posso anche aiutare i miei compagni con le parole giuste negli spogliatoi. Sono molto lusingato di ciò che dite di me, in carriera mi hanno chiamato Zeus, cassaforte antifurto, ma mi piace anche come mi avete chiamato sulla stampa locale Ivan Draco. A Milano mi chiamavano Tarcisio”.
White vuole replicare la mentalità vincente con cui ha vinto l’NBA
White porta, invece, il discorso sull’identità: “Sono super felice di essere qui. Amo la città lo staff i compagni e la gente. Non vedo l’ora di essere qui. Ho giocato nei Denver Nuggets e sono sicuro che a Napoli si possa replicare la stessa mentalità vincente, perché ci sono tutti gli elementi dai giocatori, al coach, ai preparatori fisici. Non abbiamo parlato di obiettivi tra compagni. Ci rendiamo conto però di ciò che ognuno di noi può dare al resto della squadra, portando la propria esperienza. Vogliamo giocare una bella pallacanestro e tutti vogliamo essere la squadra contro cui è difficile giocare”.
Seljaas porterà tutta la sua esperienza al club
Seljaas lega preseason e stagione: “Abbiamo fatto una buona preseason e sono curioso di sapere cosa ci aspetta in stagione. La principale motivazione che mi ha portato a scegliere Napoli è l’obiettivo. Ho visto la grande organizzazione del club e anche la mia famiglia si è sentita subito benvenuta, vogliamo essere parte della comunità della città.
In preseason abbiamo costruito qualcosa che spero vada avanti durante la stagione. Il Coach mi ha chiesto di portare in squadra tutta la mia esperienza in Europa maturata negli ultimi due anni e anche io credo e punto sul concetto di squadra”.
Quattro voci diverse, quattro esperienze antitetiche ma lo stesso concetto di gruppo che li guida. Da domenica il parquet dovrà trasformare le parole in fatti.










