Tra i risvolti positivi dell’inizio di campionato della Lazio spicca la rivalutazione di giocatori finiti ai margini. Un’operazione voluta dal nuovo tecnico Gennaro Gattuso, che ha puntato sul coinvolgimento dell’intera rosa.
Il risultato è un gruppo in cui le alternative sono all’altezza dei titolari, offrendo all’allenatore una doppia squadra. Questa abbondanza faciliterà le rotazioni durante la stagione e limiterà le preoccupazioni in caso di infortuni o squalifiche.
Nel reparto difensivo, il portiere titolare è Christos Mandas, una delle rivelazioni di questo avvio, rilanciato da Gattuso dopo un anno di scarsa attività. Il suo vice è Edoardo Motta, che ha già dimostrato la sua affidabilità.
Le coppie di terzini sono Marusic-Floriani a destra e Tavares-Pedraza a sinistra, con Lazzari come ulteriore opzione. Tavares, rigenerato dalla nuova gestione tecnica, è la prima scelta, ma Pedraza garantisce un ricambio di qualità.
Al centro della difesa l’equilibrio è massimo. La coppia titolare teorica Sutalo-Provstgaard è insidiata da Doekhi e Leite, entrambi di livello simile. È probabile che Gattuso decida le formazioni in base alla condizione del momento, dando spazio a tutti.
A centrocampo, dove le gerarchie sembravano più nette, l’infortunio di Rovella ha permesso a Belahyane di mettersi in mostra, non facendo rimpiangere il titolare. Anche Dele-Bashiru si è proposto come valida alternativa a Frattesi prima di fermarsi.
Si attende inoltre il pieno recupero di Cataldi, che potrebbe agire sia da centrale che da mezzala sinistra in alternativa a Taylor. Il terzetto titolare resta Frattesi-Rovella-Taylor, ma le alternative si sono dimostrate all’altezza.
Il tridente offensivo riflette l’abbondanza di scelte. La linea titolare designata a inizio stagione era Isaksen-Pinamonti-Zaccagni, ma le gerarchie sono state rimescolate.
Al momento, Cancellieri a destra e Noslin al centro hanno guadagnato la titolarità, in attesa che i designati si riprendano il posto. L’unico punto fermo è Zaccagni, la cui alternativa, Gudmundsson, è tutt’altro che un rincalzo.
L’islandese è un jolly che Gattuso sta utilizzando con continuità in diverse posizioni, dal tridente alla mezzala, aumentando in modo esponenziale le soluzioni tattiche della squadra.




