Alessandro Romano ha scelto la Nazionale italiana, ma questa decisione potrebbe avere un costo. Il centrocampista del Cagliari, dopo aver completato l’iter con la FIFA per il cambio di nazionalità, rischia infatti di dover versare un cospicuo indennizzo alla federcalcio svizzera per gli investimenti sostenuti durante il suo percorso formativo.
Nato a Winterthur da genitori italiani, Romano ha un legame profondo con la Svizzera, dove ha collezionato 34 presenze con le nazionali giovanili, indossando anche la fascia di capitano. Il suo talento era stato coltivato all’interno di “Footuro”, un progetto d’élite della federazione elvetica (ASF) che seleziona i giovani più promettenti per un percorso di crescita personalizzato.
Il programma include allenamenti mirati, test supplementari e il supporto di un coach personale. L’investimento stimato dall’ASF per ogni atleta del progetto si aggira sui 25.000 franchi svizzeri all’anno. Sebbene la partecipazione a “Footuro” non impedisca il cambio di nazionalità, un accordo firmato dal giocatore prevede la possibilità per la federazione di richiedere un rimborso dei costi in caso di scelta diversa.
Per Romano, la cifra potrebbe raggiungere i 100.000 franchi, equivalenti a circa 100.000 euro. La federazione svizzera ha confermato l’iscrizione del giocatore al programma tramite un accordo regolarmente sottoscritto, pur senza fornire ulteriori dettagli sull’eventuale richiesta economica. Un precedente esiste già: l’ex giocatore del Lugano, Hajdari, ha affrontato una situazione simile dopo aver scelto la nazionale del Kosovo.
L’eventuale sanzione sarebbe interamente a carico del calciatore, come previsto dal contratto, senza alcun coinvolgimento della FIGC, che ora potrà contare su di lui. È previsto il suo esordio da titolare con la maglia azzurra nel match contro il Belgio.
Intervistato dal quotidiano svizzero Blick, Romano ha spiegato le ragioni della sua scelta. “Indossare la maglia dell’Italia è un sogno”, ha dichiarato, sottolineando come la convocazione lo motivi a continuare sulla strada intrapresa. “Era quello che sentivo nel profondo. Non ho fatto un elenco di pro e contro, né ho considerato quante opportunità avrei avuto”.
Il centrocampista ha rivelato di essere stato contattato da Claudio Ranieri e ha definito “un grande onore” l’interesse mostratogli dal commissario tecnico Roberto Mancini. “Il fatto che un ex calciatore di livello mondiale si sia interessato personalmente a me è qualcosa di speciale. Alla fine, è stata una questione di cuore: non una decisione contro una nazione, ma a favore di un’altra”.












