Toni difende Vlahović: ‘Farà almeno 15 gol con la Juve’

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Cronache sport calcio
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“I gol di Dušan Vlahović arriveranno, fidatevi”. Ne è convinto Luca Toni, campione del mondo nel 2006 ed ex centravanti della Juventus. L’ex bomber ha analizzato il momento dell’attaccante serbo, oggetto di alcune critiche in questo avvio di stagione. “Vlahović mi piace. Ha ricevuto molti giudizi negativi, forse troppi, ma quando sei il numero nove della Juve e sei stato pagato tanto le pressioni fanno parte del gioco. Nelle ultime partite ha lavorato molto per la squadra, l’ho visto in crescita”.

Nonostante un periodo di appannamento, Toni si è detto fiducioso sul suo rendimento finale e ha azzardato una previsione. “Quanti gol mi aspetto da lui? Dušan è il classico centravanti, un bomber vero. Sono convinto che arriverà ad almeno 15 reti, con la possibilità di toccare anche quota 20 in tutta la stagione. I suoi gol li ha sempre segnati”.

L’analisi si è poi spostata sugli equilibri tattici della squadra bianconera. “Non mi sembra che l’allenatore ami molto giocare con un ‘doppio nove’. La considero più una soluzione da adottare in corso d’opera per sbloccare le partite più chiuse e bloccate. È soprattutto una questione di equilibri generali della squadra, e Vlahović resta un nove più tradizionale”.

L’ex attaccante ha poi tracciato un parallelo con profili di centravanti differenti, come il tedesco Nick Woltemade. “Non mi fa impazzire, perché non mi sembra abbastanza cattivo sotto porta, che per me deve essere la prima qualità di un centravanti. Oggi i nove come piacciono a me sono sempre meno, vanno di moda quelli che giocano molto per la squadra”.

Su questo aspetto, ha comunque riconosciuto le doti di altri giocatori. “Woltemade possiede qualità e tecnica, è bravo a legare il gioco. Io, però, preferisco una punta che magari sbagli un passaggio in più, ma che poi in area scaraventi in porta tutto quello che trova”.

L’ex campione del mondo ha citato anche altri esempi come Randal Kolo Muani del PSG. “È un altro attaccante molto duttile, abile anche quando gioca più largo o da seconda punta. Non è un killer d’area come il serbo, ma gioca per la squadra e i suoi gol li farà”. Un pensiero, infine, per Jonathan David, rinato in prestito all’Atletico Madrid. “Alla Juve non si era inserito, può capitare. A Madrid ha trovato il suo ambiente. La separazione, a volte, ha fatto bene a entrambi e dimostra che non tutti i giocatori rendono allo stesso modo ovunque”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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