Caserta, il terminal dei bus da 44 milioni di euro non decolla ed è il caos in viale Ellittico

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Fermata dei bus a Caserta
Fermata dei bus a Caserta
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CASERTA – Il terminal degli autobus da 44 milioni di euro stenta a partire, lasciando Caserta nell’incresciosa posizione di essere l’unico capoluogo di provincia in tutta la Campania a non disporre ancora di un capolinea per i bus strutturato. Questa grave carenza infrastrutturale costringe ogni giorno centinaia di viaggiatori e pendolari a sostare in una fermata improvvisata nel bel mezzo del traffico caotico di viale Ellittico, proprio di fronte al maestoso monumento della Reggia e a pochi metri dall’ingresso della stazione. Sulla carta i finanziamenti sono stati regolarmente stanziati attraverso due intese ufficiali: un protocollo siglato nel 2025 per realizzare un grande e tecnologico hub nell’area dell’ex Canapificio con un importo pari a 44 milioni di euro, a cui si aggiunge un precedente protocollo firmato nel 2020 destinato alla riqualificazione dell’ex area mercatale per un valore di ulteriori 14 milioni di euro.

Nonostante l’imponenza di queste cifre, sul piano pratico tutto resta bloccato a causa della assenza di un bando di gara ufficiale, condizione che di fatto rende il cantiere inesistente. Nel frattempo, la realtà quotidiana in viale Ellittico è segnata dal caos più assoluto ogni mattina, con i cittadini costretti ad attendere l’arrivo dei propri pullman ammassati tra le automobili in transito e spesso esposti alle intemperie sotto la pioggia battente (non ci sono pensiline per ripararsi).

La situazione critica di viale Ellittico è andata ulteriormente peggiorando in seguito alla chiusura del vicino parcheggio interrato. In attesa del nuovo terminal nell’area dell’ex Canapificio, i mezzi pesanti del trasporto pubblico devono sostare direttamente lungo la strada, effettuando fermate anche in doppia fila (accanto alle auto in sosta) in una strada a senso unico. Insomma è il caos. I turisti che escono dalla stazione ferroviaria assistono a scene caotiche. Per cercare di fare fronte a questi continui disagi e sbloccare la carreggiata intasata, la polizia municipale è dovuta intervenire a più riprese per ripristinare un minimo di viabilità. Senza contare le liti quotidiane tra gli autisti del bus e gli automobilisti, che occupano le poche postazioni libere.

L’intera e complessa vicenda è finita ora sul tavolo dei commissari prefettizi, chiamati a valutare la gestione dell’emergenza in attesa di definire un risolutivo intervento strutturale di concerto con i vertici della Regione Campania. Il progetto dell’hub, regolato dal protocollo firmato il 17 marzo 2025, prevede sulla carta un’infrastruttura all’avanguardia dotata di 29 stalli dedicati ai bus, un’ampia sala d’attesa al coperto, moderne colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, nuove pensiline, aree di verde attrezzato, biglietterie, un centro di prima accoglienza turistica, un servizio di bike sharing e persino un polo museale della canapa ricoperto da pannelli fotovoltaici per l’efficienza energetica.

Allo stato attuale, tuttavia, il biglietto da visita che la città di Caserta offre alle migliaia di visitatori pronti a farsi incantare dalle meraviglie della Reggia consiste unicamente in un indigesto groviglio di auto e bus, disordine diffuso e costanti pericoli per la sicurezza stradale. Di fronte all’esplosione dei flussi turistici stagionali, la Fit Cisl Campania, unitamente alla segreteria provinciale e alla Ust Cisl Caserta, ha voluto riaccendere i riflettori poco tempo fa sulla drammatica situazione della fermata degli autobus di Viale Ellittico, ormai trasformata in un vero e proprio girone infernale per passeggeri e lavoratori.

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