Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale non ha coinciso con il risultato sperato. L’Italia ha esordito in Nations League con una sconfitta per 0-2 contro il Belgio, in una serata amara allo Stadio Olimpico di Roma. La partita ha mostrato una squadra ancora in cerca della sua identità e di equilibri tattici precisi.
Il Belgio ha saputo capitalizzare le occasioni create con grande cinismo. La prima rete è arrivata nel primo tempo grazie a Mika Godts, abile a finalizzare un assist di Kevin De Bruyne che ha tagliato in due la difesa azzurra. Gli Azzurri hanno provato a reagire, ma hanno faticato a creare pericoli concreti.
Nella ripresa, la squadra di Mancini ha cercato di alzare il baricentro, esponendosi però alle ripartenze dei Diavoli Rossi. Il colpo del ko è stato firmato da Dodi Lukebakio, servito con precisione da Charles De Ketelaere. Sullo 0-2, la partita si è virtualmente chiusa, lasciando spazio solo a considerazioni per il futuro.
Proprio su questo si è concentrato Andrea Stramaccioni nel suo commento post-partita per la Rai. L’ex tecnico ha individuato un elemento chiave nella prestazione dell’Italia, nonostante la sconfitta: la performance di Pio Esposito. L’attaccante è stato un protagonista attivo, capace di dare profondità e di tenere impegnata la retroguardia belga con la sua presenza fisica.
“Mi è piaciuto molto il riferimento che ha dato in attacco, è stato un protagonista assoluto in area avversaria”, ha dichiarato Stramaccioni. Il suo disappunto si è concentrato sulla sostituzione del giovane centravanti. “Io non l’avrei tolto, perché quando è uscito abbiamo perso quella conoscenza del centro dell’area di rigore avuta fino a quel momento”.
Secondo l’analisi del tecnico, l’uscita di Esposito ha avuto un impatto negativo sulla struttura offensiva. Con il passaggio al 4-3-3 e l’ingresso di Kean, l’attacco azzurro ha perso incisività e il nuovo entrato è apparso disorientato. La squadra ha smarrito quel perno centrale che aveva garantito un punto d’appoggio affidabile per tutta la manovra.
La conclusione di Stramaccioni è stata netta e propositiva, un vero appello al commissario tecnico. “Io ripartirei da Esposito come centravanti. Deve diventare un punto fisso di questa Nazionale, un giocatore su cui costruire il futuro”. Un’investitura importante per il giovane attaccante, che rappresenta una delle poche note liete da cui ripartire.
Ora per gli Azzurri si profila la possibilità di un riscatto immediato. La prossima sfida contro la Turchia, in programma lunedì 28 settembre alle 20.45, diventerà un banco di prova fondamentale per misurare la reazione della squadra. Sarà interessante osservare se le parole dell’ex allenatore influenzeranno le scelte di Mancini e se il giovane attaccante avrà l’opportunità di confermarsi come l’uomo nuovo dell’attacco italiano.




