La nuova Nazionale italiana ha esordito con una sconfitta nel primo turno di UEFA Nations League. Allo Stadio Olimpico di Roma, il Belgio si è imposto per 2-0 grazie alle reti di Mika Godts nel primo tempo e di Dodi Lukebakio nella ripresa. Al termine dell’incontro, il commissario tecnico Roberto Mancini ha analizzato la prestazione della squadra.
Il tecnico ha evidenziato una netta differenza tra le due frazioni di gioco. “Nel primo tempo il Belgio ha giocato meglio di noi, siamo stati un po’ in difficoltà”, ha ammesso, sottolineando come la squadra non sia stata corta e abbia concesso troppo spazio agli avversari. “Poi, per 25 minuti nella ripresa, abbiamo fatto benissimo e li abbiamo messi sotto”.
Secondo l’analisi del CT, in quella fase della partita la squadra è stata molto aggressiva, ha recuperato tante seconde palle e ha creato occasioni per pareggiare. “Nelle occasioni che abbiamo avuto potevamo fare goal”, ha dichiarato, rammaricandosi per non aver concretizzato. Il secondo goal, arrivato in contropiede, è nato da un errore degli Azzurri. “Abbiamo lasciato troppo campo aperto e lì è finita la partita”.
Mancini ha poi parlato dei fischi ricevuti dal pubblico a fine gara, mostrandosi comprensivo. “Quando si perde non siamo contenti. I fischi ci stanno, mi sembra abbastanza normale perché i tifosi sono arrabbiati”. Tuttavia, ha voluto lanciare un messaggio di speranza e resilienza, usando una metafora suggestiva.
“Sarà più bello quando arriveremo in cima all’Everest, sarà ancora più bello il finale”, ha affermato, paragonando il percorso della squadra a una scalata difficile che renderà il successo conclusivo ancora più gratificante. Il tecnico ha insistito sulla necessità di non abbattersi e di lasciarsi alle spalle il peso delle recenti delusioni. “Non possiamo pensare a ciò che è stato, dobbiamo pensare positivo”.
La strada da seguire è chiara: ripartire dalle cose buone viste nei primi minuti del secondo tempo e continuare a lavorare. “Sappiamo che saranno partite abbastanza difficili, ma dobbiamo continuare senza abbatterci. C’è da lavorare e basta”.
Il CT ha speso qualche parola anche su alcuni singoli, valutando positivamente la prestazione di Kean nella ripresa, autore di un paio di occasioni, e la gara di Cambiaghi. Riguardo al tridente, ha spiegato che era la prima volta che la squadra giocava con quella disposizione. Con ancora cinque partite da giocare, il tempo per migliorare e provare a vincere non manca.




