Bologna, Sartori: “Non scappo, voglio restare a vita”

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Giovanni Sartori ha rotto il silenzio sul difficile avvio di stagione del Bologna. Il direttore tecnico rossoblù, in carica dal 2022, ha voluto rispondere alle critiche e al pessimismo che circonda la squadra, ribadendo con forza la sua volontà di proseguire il progetto. “Qualcuno dice che non rinnoverò? Io non scappo”, ha dichiarato, smentendo le voci di un suo possibile addio.

Riguardo ai soli due punti raccolti in cinque partite, Sartori ha invitato alla calma. “Questo catastrofismo che avverto non fa per noi e nemmeno per Bologna. Il pessimismo cosmico mi pare troppo, si è creata un’aria non positiva dall’estate”. Secondo il dirigente, la squadra ha bisogno di tempo per assorbire la partenza di quattro titolari e trovare un nuovo equilibrio.

Sartori ha difeso le strategie del club, ricordando i risultati passati. “Nel 2022 eravamo partiti male, per poi arrivare a un punto dalla Conference. In questi anni siamo stati bravi a fare un calcio sostenibile. Sembrava la fine del mondo dopo gli addii di Zirkzee e Calafiori, invece abbiamo fatto bene”. La fiducia nel gruppo attuale è totale: “Mi fido dell’allenatore, degli uomini che abbiamo e del tempo per lavorare”.

Il direttore tecnico ha anche allontanato i dubbi su un presunto disimpegno della proprietà. “A me non risulta, Saputo è sempre qui e ha partecipato a tutto, mercato compreso”.

In merito all’esonero di Domenico Tedesco, Sartori ha parlato di una “sconfitta per tutti”. Ha spiegato che dopo un lungo confronto sono emerse forti perplessità. “Evidentemente le due componenti, allenatore e squadra, non si sono prese, anche per principi di gioco”.

Piena fiducia, invece, è stata espressa nel nuovo tecnico Raffaele Palladino. “La sua storia parla chiaro, ha ottenuto risultati evidenti. Il suo gioco si avvicina a quello di Vincenzo Italiano e non è lontano da quello di Thiago Motta”.

Sulle voci di un suo addio a fine stagione, Sartori è stato categorico. “Le voci sono spesso sbagliate. Ho un contratto fino al 2027 e, come dissi a giugno, qui voglio restare a vita. Non scappo”. Ha poi smentito le divisioni interne: “A volte il Bologna viene descritto come un insieme di parrocchie. La parrocchia è una e si chiama Bologna, la collegialità non è mai mancata”.

Il dirigente ha chiarito anche alcune operazioni di mercato. La cessione di Johnny Rowe è stata motivata dalla volontà del giocatore: “Chiedeva ripetutamente di essere ceduto e si era creata una situazione sgradevole. Abbiamo aperto la porta quando è arrivata una cifra importante”. Su Remo Freuler, ha rivelato: “La prima proposta di rinnovo è del settembre 2025. Ha sempre tentennato, forse si attendeva una grande chiamata”.

Infine, Sartori ha confermato l’interesse estivo per Alessandro Romano, spiegando che poi la scelta è ricaduta su un centrocampista “box to box” come Amondarain. Sul portiere Skorupski, ha chiuso il caso: “Non c’è un problema portiere se Lukasz tornerà ai suoi livelli, che sono molto alti”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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