L’addio di Messi mette in difficoltà la Serie A

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Cronache sport calcio
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L’ultimo ballo di Lionel Messi con la nazionale argentina sarà un evento epocale. Gli ottantacinquemila biglietti per la partita al Monumental di Buenos Aires sono andati esauriti in poche ore, a testimonianza dell’attesa per la recita finale del fuoriclasse. Per l’occasione è stata creata anche una maglia celebrativa speciale.

La sfida d’addio, in programma il 6 ottobre contro il Benin, vedrà la partecipazione di una nutrita rappresentanza della Serie A. Il commissario tecnico Lionel Scaloni ha infatti convocato diversi giocatori del campionato italiano, tra cui spiccano i nomi di Lautaro Martinez dell’Inter, Nico Gonzalez della Fiorentina, Nico Paz del Como e Matías Soulé della Roma. Un tributo che, per i rispettivi club, rischia di trasformarsi in un serio problema gestionale.

La partita si disputerà nella notte tra il 6 e il 7 ottobre secondo il fuso orario italiano. Un momento di festa per l’Argentina, ma un grattacapo per le squadre di Serie A, che vedranno rientrare i propri giocatori solo a ridosso della sesta giornata, in programma a partire dal 10 ottobre.

Il calendario presenterà sfide immediate e complesse. Inter e Fiorentina, ad esempio, saranno in campo già sabato 10 ottobre contro Parma e Genoa. I loro allenatori avranno a disposizione Lautaro Martinez e Nico Gonzalez solo dopo un viaggio intercontinentale, con evidenti incognite sulle loro condizioni fisiche e sul recupero dal jet lag. Si prevede che i giocatori possano tornare ad allenarsi con i compagni non prima di giovedì, a due giorni dalla partita.

La situazione non sarà migliore per le altre società coinvolte. Il Como di Cesc Fàbregas attenderà il rientro di Nico Paz in vista di un importante scontro diretto, mentre la Roma dovrà gestire il ritorno di Soulé. Si tratta di un problema comune a molti club europei: l’Atletico Madrid di Diego Simeone, per esempio, vedrà quattro suoi giocatori partecipare all’evento prima di una difficile trasferta di campionato.

Mentre l’Argentina si prepara a celebrare la fine di un’era, le attenzioni di Scaloni sono già rivolte al futuro. Il CT ha indicato i possibili eredi della fascia di capitano: “Il capitano sarà Romero. Ma anche Emiliano Martinez, De Paul e Lautaro Martinez possono indossarla”.

Proprio il capitano dell’Inter ha parlato dell’eredità del numero 10: “Rimane l’eredità che ha lasciato. Per tutti noi si tratta di ricominciare da capo, come in ogni percorso”. Gli ha fatto eco Nico Paz, considerato uno dei talenti del futuro: “Prendere il suo posto? È impossibile, è il più grande della storia. È un onore condividere il campo con lui, un sogno che si avvera”.

Per una notte, Buenos Aires sarà il centro del mondo del calcio. Subito dopo, però, per i club di Serie A inizierà la difficile conta delle energie in vista di un ritorno alla normalità che si preannuncia più complicato del previsto.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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