Milan, Amorim ha un piano per la gestione di Modrić

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Cronache sport calcio
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Una cosa appare certa riguardo al futuro di Luka Modrić al Milan: il suo minutaggio stagionale non raggiungerà i livelli delle ultime annate, quando ha spesso superato la soglia dei tremila minuti. La diminuzione del suo impiego sarà il risultato di una combinazione di fattori determinanti.

Innanzitutto, l’età del giocatore, che ha compiuto 41 anni, impone una gestione più cauta delle energie. A questo si aggiunge un calendario fitto, con il Milan impegnato su tre fronti che richiederanno un turnover costante e ben pianificato. Il fattore più incisivo, però, sembra essere la filosofia tattica del nuovo allenatore, Rúben Amorim, che ha introdotto un sistema di gioco diverso rispetto al passato.

L’allenatore portoghese ha affrontato l’argomento con la sua consueta schiettezza, assicurando di aver comunicato la sua strategia prima al giocatore e poi alla stampa, per evitare qualsiasi incomprensione. Amorim ha spiegato che la gestione di Modrić sarà basata su valutazioni tattiche precise, partita per partita. Il tecnico ha identificato le situazioni ideali per il croato: “È pronto per giocare ogni partita in cui ne abbiamo bisogno. Quando affrontiamo squadre che si difendono con blocchi bassi, possiamo usare molto Modrić”.

Al contrario, il suo utilizzo sarà limitato nelle partite ad alta intensità e basate sulle transizioni veloci, definite dal tecnico come uno scenario “impossibile per lui”. La necessità di rotazione è stata ribadita con chiarezza: “Devo fare delle rotazioni, soprattutto con un giocatore di 41 anni”. Le prime uscite stagionali hanno già confermato questa linea: Modrić è partito titolare in quattro delle sue cinque presenze, ma in un’occasione è rimasto in panchina per l’intera durata del match, come contro il Benfica.

A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge l’impegno con la nazionale croata. Contrariamente a quanto ipotizzato dopo l’ultimo Mondiale, Modrić ha deciso di proseguire la sua carriera internazionale, convinto dal nuovo commissario tecnico Slaven Bilić. Questo significa aggiungere al calendario le faticose sfide di Nations League contro avversari di alto livello.

Il suo stato fisico sarà quindi costantemente monitorato. La sua presenza in campo non sarà più una costante, ma una scelta strategica ponderata in base all’avversario e alla sua condizione atletica. Resta quindi un’incognita su quante partite potrà giocare da titolare, ma è evidente che il suo contributo sarà più qualitativo che quantitativo nella lunga stagione rossonera.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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