Arrivato con grandi aspettative dallo Sporting Lisbona, il nuovo talento della Fiorentina ha rotto il ghiaccio, svelando un carattere forte e un’ambizione senza limiti. In una recente intervista, il trequartista portoghese ha messo subito in chiaro i suoi obiettivi, dimostrando di non soffrire di vertigini di fronte a paragoni importanti. La sua avventura in maglia viola è appena iniziata, ma le idee sono già chiarissime.
Il primo gol segnato con la sua nuova squadra ha avuto un sapore speciale. «L’ho dedicato a me stesso, come segnale benaugurante per questa nuova avventura», ha confessato con un sorriso. Poi, con l’aria di chi ha già pianificato tutto, ha aggiunto: «Il prossimo sarà per mia moglie, poi ci saranno quelli per le bambine e per gli amici. Si è capito che ho intenzione di segnare tanti gol, vero?». Una dichiarazione d’intenti che testimonia la sua fame di arrivare e lasciare il segno.
Il discorso si è poi spostato inevitabilmente sui grandi connazionali che lo hanno preceduto a Firenze. Il paragone con Rui Costa, un’autentica leggenda per il popolo viola, non lo ha spaventato. Anzi, lo ha stimolato. «Rui ha scritto pagine bellissime della storia della Fiorentina, lo so bene», ha ammesso, mostrando rispetto per il “maestro”. Ha poi ricordato con piacere anche un altro portoghese, Nuno Gomes.
Tuttavia, il rispetto per il passato non frena la sua corsa verso il futuro. «Parlare di campioni mi fa pensare a quello che potrei fare io», ha proseguito, lanciando la sua personale sfida. «Il calcio è una sfida continua, quindi perché non pensare che un domani possa aver fatto io qualcosa di più?». Ha anche sottolineato con una battuta la diversa fede calcistica a Lisbona, ricordando la rivalità tra il suo Sporting e il Benfica di Rui Costa, a rimarcare una distanza non solo temporale ma anche sportiva.
Dal punto di vista fisico, il giocatore ha rassicurato tutti. La sosta del campionato è stata provvidenziale. «Mi servivano circa tre settimane per essere al meglio e la pausa è durata più o meno così. Direi che ci siamo, sono pronto». Una notizia che farà felice il tecnico, che potrà contare da subito su un elemento nel pieno delle sue forze e determinato a incidere.
Infine, ha svelato alcuni retroscena del suo trasferimento. La scelta di lasciare il Portogallo era maturata, ma con una condizione precisa: restare nel calcio europeo di alto livello. «Volevo solo l’Europa: Inghilterra, Spagna o Italia». E le ricche offerte dall’Arabia? «Qualcosa c’era, ma non mi interessava». Il matrimonio con la Fiorentina si è celebrato in fretta: «Il primo contatto è avvenuto tra il mio manager e il direttore Paratici. Io ho detto sì in un istante». Un segnale inequivocabile della sua volontà di vestire la maglia viola e di iniziare a scrivere la sua storia.






