La Juventus ha definito un’importante operazione di mercato per la porta. Il club ha infatti richiamato Norberto Neto, che è atterrato all’aeroporto di Torino-Caselle per sottoporsi alle visite mediche di rito presso il J|Medical. Questo passaggio è propedeutico alla formalizzazione del suo nuovo contratto.
L’intervento della dirigenza si è reso necessario e urgente a causa del grave infortunio subito da Kamil Grabara. Il portiere polacco ha riportato la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, un trauma che lo costringerà a un lungo periodo di stop, chiudendo di fatto la sua stagione. La società si è mossa con rapidità per trovare un sostituto di provata esperienza.
La scelta è caduta su un profilo che conosce bene l’ambiente bianconero, essendo svincolato dopo la sua recente parentesi in Brasile con il Botafogo. Una volta completato l’iter medico, l’estremo difensore brasiliano firmerà un contratto che lo legherà alla Juventus fino al 30 giugno 2027, garantendo una copertura a lungo termine nel ruolo.
Per il portiere si tratta di un ritorno a casa. Ha già militato nelle file della “Vecchia Signora” tra il 2015 e il 2017, periodo nel quale ha ricoperto il ruolo di vice di una leggenda come Gianluigi Buffon. In quel biennio ha accumulato 22 presenze, dimostrando affidabilità ogni volta che è stato chiamato in causa e partecipando attivamente alla conquista di due Scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Nel suo nuovo capitolo a Torino, il suo compito sarà quello di affiancare il titolare Guglielmo Vicario, portando esperienza e carisma all’interno dello spogliatoio. La sua carriera internazionale parla da sé: oltre ai successi in Italia, ha alzato al cielo due Coppe di Spagna, una con la maglia del Valencia e una con quella del Barcellona, e ha ottenuto una prestigiosa medaglia d’argento con la nazionale olimpica brasiliana alle Olimpiadi di Londra 2012.
La sua condizione di free agent ha reso l’operazione particolarmente vantaggiosa per il club, che ha potuto ingaggiare un giocatore di calibro internazionale senza costi di trasferimento. La familiarità con il club, le metodologie di allenamento e le pressioni di giocare per un top team sono stati elementi chiave che hanno convinto la dirigenza a puntare nuovamente su di lui.








