Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma. Il club ducale e il tecnico spagnolo hanno ufficializzato la risoluzione consensuale del contratto, ponendo fine a un rapporto professionale durato poco più di un anno. La decisione è maturata dopo un inizio di stagione difficile, che ha visto la squadra raccogliere solo quattro punti nelle prime cinque partite di campionato.
L’avventura dell’allenatore iberico sulla panchina gialloblù era iniziata con l’obiettivo di dare stabilità al progetto tecnico. Nella passata stagione, ha guidato la squadra a una sofferta ma fondamentale salvezza, guadagnandosi la fiducia dell’ambiente. Tuttavia, i risultati deludenti di questo avvio di campionato hanno portato le parti a una riflessione comune, sfociata nella scelta di interrompere il percorso.
Subito dopo il comunicato ufficiale della società, Cuesta ha affidato ai propri canali social una lunga e sentita lettera d’addio. Nel suo messaggio ha ringraziato la città e i tifosi, sottolineando l’intensità del suo impegno: “È stato un anno e mezzo intenso dove ho dato tutto me stesso, fino all’ultimo giorno, per una squadra e per un club ai quali mi sono legato profondamente”.
Con grande onestà intellettuale, il tecnico ha spiegato le ragioni della separazione, senza creare polemiche. “Purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire questo percorso, ma questo non cambia il valore di un’esperienza ricchissima, che porterò sempre con me”, ha scritto, evidenziando come la decisione sia stata inevitabile ma non intacchi il valore del lavoro svolto e dei legami creati.
Una parte significativa del suo saluto è stata dedicata ai ringraziamenti. Cuesta ha espresso gratitudine verso chi gli ha concesso l’opportunità di allenare una squadra dal passato glorioso: “Sarò sempre grato alle persone che mi hanno dato l’opportunità di rappresentare questo club per la fiducia che mi hanno dimostrato. È stata una responsabilità che ho cercato di onorare al meglio, ogni giorno”.
Il messaggio si è poi esteso a tutte le componenti del club. Un pensiero è andato al suo staff “per la passione, la competenza e la collaborazione costante” e a tutte le persone che lavorano dietro le quinte. Un ringraziamento speciale è stato riservato ai giocatori, definiti “una famiglia unita che ha lottato fino all’ultimo minuto”, riconoscendo loro “l’apertura e la dedizione” dimostrate durante il suo mandato.
Infine, un omaggio ai tifosi: “Grazie infinite, per il sostegno e il calore che non ci avete fatto mai mancare. Abbiamo dato tutto per rendervi orgogliosi e per onorare la maglia che rappresentavamo”. Le sue parole chiudono un capitolo importante per la sua carriera e per il club, che ora dovrà guardare avanti per individuare la nuova guida tecnica a cui affidare le ambizioni di rilancio della squadra.








