Nuovo San Siro: il progetto a ottobre, ruspe nel 2027

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Cronache sport calcio
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Il progetto per il nuovo stadio di San Siro sta per entrare nella sua fase decisiva. Entro la fine di ottobre, o al più tardi nei primi giorni di novembre, Inter e Milan sveleranno il bozzetto del nuovo impianto, un evento atteso per dare una forma concreta a un’idea finora solo discussa. Gli studi di architettura Foster+Partners e Manica, noti per aver progettato il nuovo stadio di Wembley, stanno finalizzando i disegni.

I due club, proprietari dell’area dallo scorso novembre, hanno già comunicato che la capienza sarà di 71.500 posti, di cui oltre 13.000 di categoria “premium”. La presentazione del rendering rappresenterà un momento simbolico fondamentale per convincere tifosi e cittadini della validità del progetto, che secondo le stime genererà un valore di circa 2,15 miliardi di euro.

Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha recentemente sollecitato le società a presentare il progetto e a garantire il rispetto dei tempi. La scadenza principale è legata agli Europei di calcio del 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Perdere la possibilità di ospitare le partite a Milano a causa di ritardi rappresenterebbe una sconfitta per la città.

Il cronoprogramma è quindi molto rigido per rispettare i paletti imposti dalla UEFA. Il piano prevede di completare la costruzione del nuovo stadio nel 2031, un anno prima dell’inizio del torneo continentale. Per raggiungere questo obiettivo, le procedure burocratiche dovranno concludersi entro l’estate del 2027, permettendo l’avvio dei cantieri nel secondo semestre dello stesso anno.

Il percorso amministrativo è già iniziato con la presentazione del Piano Attuativo da parte della società Stadio San Siro Spa il 16 marzo e il conseguente avvio dell’istruttoria comunale e della valutazione ambientale strategica. Seguiranno l’esame del progetto di fattibilità, la valutazione d’impatto ambientale regionale e la Conferenza dei Servizi decisoria.

Tutti gli interventi sono strettamente collegati: prima si dovrà procedere allo spostamento del tunnel Patroclo, poi alla costruzione del nuovo stadio e, solo in un secondo momento, alla demolizione parziale dell’attuale stadio Meazza. Nel frattempo, la struttura esistente continuerà a ospitare le partite di Inter e Milan.

Alcuni lavori preliminari nell’area sono già stati eseguiti, come la demolizione della vecchia biglietteria Sud a giugno. Sul fronte legale, si attende la sentenza del TAR sui ricorsi presentati da alcuni comitati, ma le proprietà dei club, RedBird e Oaktree, hanno confermato di voler procedere senza rallentamenti.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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