Fine della latitanza a Forcella: catturato il boss Del Prete, si nascondeva in un armadio

15
Pubblicato il

NAPOLI – La sua latitanza è durata quasi sette mesi, ma è finita all’alba di oggi, nel cuore del suo stesso quartiere. Giuseppe Del Prete, 52 anni, ritenuto dagli inquirenti un esponente di vertice del potente clan Mazzarella, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Napoli Stella. L’uomo, ricercato dallo scorso 3 marzo, è stato scovato all’interno della sua abitazione a Forcella, dove si era reso un fantasma grazie a un nascondiglio tanto ingegnoso quanto classico negli annali della criminalità organizzata: un vano segreto, ricavato all’interno di un armadio grazie a un sistema a doppio fondo.

Il blitz dei militari è scattato alle prime luci del mattino, quando il quartiere era ancora avvolto nel silenzio. L’operazione, frutto di un’intensa attività investigativa e di pedinamenti, ha portato i Carabinieri a circondare l’edificio dove si sospettava che Del Prete avesse trovato rifugio. Una volta all’interno dell’appartamento, è iniziata una perquisizione meticolosa. Ogni stanza, ogni mobile, ogni possibile anfratto è stato ispezionato con cura, fino a quando l’attenzione si è concentrata su un guardaroba apparentemente comune. Un dettaglio, un’imperfezione, ha insospettito i militari, che hanno scoperto il meccanismo celato: un doppio fondo che nascondeva una piccola intercapedine, appena sufficiente a contenere un uomo. Lì dentro c’era Del Prete, la cui fuga si è conclusa senza che potesse opporre alcuna resistenza.

L’uomo si era sottratto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nell’ambito di un’ampia inchiesta (procedimento penale n. 28398/19 RGNR) coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Le accuse a suo carico sono pesantissime: associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e una serie di delitti scopo connessi.

Secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, che hanno condotto le indagini, Del Prete non era una figura marginale, ma un vero e proprio organizzatore all’interno del cartello criminale Giuliano-Ferraiuolo-Mazzarella. È gravemente indiziato di aver collaborato direttamente con i vertici del sodalizio, operando come loro referente diretto in un’area geocriminale vastissima che comprende i quartieri di Forcella, Maddalena, Tribunali, Mercato, San Gaetano e le Case Nuove. Il suo ruolo sarebbe stato trasversale e strategico: dalla gestione delle piazze di spaccio all’imposizione del pizzo agli esercenti, fino alla partecipazione ai summit di camorra, le riunioni in cui venivano prese le decisioni più importanti sulla spartizione degli affari illeciti e sulla distribuzione delle quote ai sodali.

L’inchiesta che ha portato alla sua cattura si è avvalsa di metodi investigativi tradizionali e tecnologici, ma ha ricevuto un impulso decisivo dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia eccellente: Giuliano Salvatore, noto negli ambienti criminali con il soprannome di ‘o Russ. Le sue rivelazioni, riscontrate da una diffusa e articolata attività di intercettazione telefonica e ambientale, hanno permesso agli inquirenti di ricostruire, a partire dal maggio 2021, gli assetti, le gerarchie e le attività del clan Mazzarella, inchiodando figure come Del Prete alle loro responsabilità.

Dopo le formalità di rito, Giuseppe Del Prete è stato trasferito nel carcere di Secondigliano. È importante sottolineare che il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è da considerarsi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome