TUTTI I NOMI – Assegni falsificati e truffe bancarie sull’asse Napoli-Foggia: 44 indagati

Assegni per decine di migliaia di euro, documenti che secondo l’accusa sarebbero stati falsificati e telefonate con finti operatori di Poste e carabinieri: l’inchiesta della Procura di Foggia coinvolge anche diverse persone dell’area napoletana.

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Il Palazzo di Giustizia di Foggia
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MUGNANO – Assegni per decine di migliaia di euro, documenti che secondo l’accusa sarebbero stati falsificati e telefonate costruite per convincere le vittime di essere finite nel mirino di una fantomatica frode bancaria. E’ il quadro delineato nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari della Procura di Foggia, che coinvolge 44 persone. Le contestazioni, a seconda delle singole posizioni, comprendono associazione per delinquere, falsificazione e uso di documenti, truffa, tentata truffa e riciclaggio.

Uno degli episodi ricostruiti dagli inquirenti riguarda un assegno da 92mila euro che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stato falsificato e successivamente negoziato attraverso un conto corrente, con una contestazione di riciclaggio. In un altro caso, invece, una vittima sarebbe stata contattata da persone che si sarebbero presentate prima come operatori di Poste Italiane e poi come carabinieri. Il raggiro avrebbe convinto la persona a predisporre sei assegni per un valore complessivo di 87mila euro.

Tra le principali posizioni figura quella di Ciro Agrillo, 54 anni, residente a Castel di Sangro e di fatto domiciliato a Mugnano, dove ha eletto domicilio. È detenuto nel carcere di Poggioreale ed è difeso dall’avvocato Luigi Poziello. Leonardo Bonapitacola, 35 anni, residente a Lucera e di fatto domiciliato a Mugnano, è invece agli arresti domiciliari ed è difeso dall’avvocato Euplio Mastrangelo.

Nell’area napoletana figurano anche Giovanni Cozzolino, 59 anni, residente a Casoria e detenuto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, difeso dall’avvocato Vincenza Granata; Gianluca D’Arcangelo, 53 anni, residente a Casoria, nella frazione di Arpino, difeso dall’avvocato Giacomo Pace; Vincenzo Scodellaro, 47 anni, residente a Santa Maria Capua Vetere e domiciliato a Napoli, difeso dall’avvocato Antonella Senatore; e Giuseppe Wierdis, 41 anni, residente a Roccadaspide e di fatto domiciliato a Napoli, difeso d’ufficio dall’avvocato Guendalina Rosaria Romito.

Le altre posizioni riguardano Veronica Calabrice, 41 anni, residente a Foggia e detenuta nel carcere del capoluogo; Matteo Capozzi, 22 anni, residente a Foggia e agli arresti domiciliari; Antonio Consalvo, 33 anni, residente e di fatto domiciliato a Foggia e detenuto a San Severo; Giuseppe De Leo, 31 anni, residente a Foggia e agli arresti domiciliari; Francesco Paolo Di Sibbio, 50 anni, residente a Foggia e agli arresti domiciliari; Renato Poppi, 63 anni, residente a Foggia e agli arresti domiciliari; Abramo Procaccini, 31 anni, residente a Foggia; Antonio Rizzi, 42 anni, residente a Santarcangelo di Romagna e domiciliato a Lucera; Francesco Sforza, 20 anni, residente a Orta Nova e agli arresti domiciliari; Gabriele Tarullo, 55 anni, residente a Foggia; Roberto La Riccia, 40 anni, residente a Foggia e detenuto nel carcere del capoluogo; Antonio Stanchi, 39 anni, residente a Foggia e sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; Gina Rondinella, 36 anni, residente a Foggia; Enza Anzalone, 62 anni, residente a San Severo; Ambrogio Bruno, 40 anni, residente a Foggia; Anna Savina Bruno, 43 anni, residente a Foggia e dichiarata irreperibile; Leonardo Bruno, 49 anni, residente a Foggia; Francesco D’Agnone, 43 anni, residente a Foggia; Giuseppe D’Angelo, 71 anni, residente a Foggia; Luca D’Angelo, 43 anni, residente a Foggia; Giuseppe Delli Carri, 50 anni, residente a Foggia; Marco Diurno, 46 anni, residente a Foggia; Fiorentina Gargiulo, 46 anni, residente a Santarcangelo di Romagna e domiciliata a Lucera; Clementino Bruno Gatta, 77 anni, residente a Foggia; Gianmarco Illuzzi, 22 anni, residente a Foggia; Pasquale Labianca, 55 anni, residente a Manfredonia; Silvio Giovanni La Lumera, 50 anni, residente a Foggia; Pierpaolo Paciletti, 30 anni, residente a Stornara; Luca Pompa, 36 anni, residente a Foggia e detenuto per altra causa nel carcere di Lecce; Luigi Pipoli, 48 anni, residente a Foggia; Giuseppe Procaccini, 51 anni, residente a Foggia; Pasquale Recchia, 54 anni, residente a Foggia; Samuele Riccio, 25 anni, residente a Foggia; Saverio Rondinella, 61 anni, residente a Orta Nova; Maria Rubano, 24 anni, residente a Foggia; Antony Pio Santacroce, 27 anni, residente a San Severo; Vittorio Scopece, 36 anni, residente a Foggia; e Maria Lisa Sforza, 46 anni, residente a Orta Nova.

Il pool difensivo comprende, oltre ai legali già indicati per le singole posizioni, gli avvocati Andrea Tavano, Giada Tavano, Ettore Censano, Fabio Abruzzese, Umberto Buso, Maria Morelli, Fortunato Rendiniello, Manuela Alessandra La Cava, Salvatore Sforza, Vincenzo Maizzi, Luigi Sauro, Michelangelo Capobianco, Emanuela La Cava, Ivano Ruggiano, Mirella Spadavecchia, Alessandro Orlando, Francesco Americo, Maurizio Antonio Gargiulo e Giovanni Diego La Torre.

Sono dunque 44 le persone raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’atto della Procura rappresenta la chiusura della fase investigativa e non equivale a una dichiarazione di responsabilità. Gli indagati possono presentare memorie, produrre documenti e chiedere di essere interrogati prima delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.

Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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