NAPOLI – Sono piaciute, tanto, in migliaia si sono messi in coda per godersi le regate America’s Cup da una posizione privilegiata. Ma possono, o meno, le piattaforme sul lungomare diventare un nuovo e definitivo spazio per godersi il mare di Napoli? E’ una possibilità concreta. Il sindaco Gaetano Manfredi ha aperto a questa opzione e il Consiglio comunale, a cominciare dalla maggioranza che sostiene l’ex rettore, è assolutamente d’accordo.
La spinta del consiglio comunale di Napoli
Non è una soluzione per restituire davvero il mare ai napoletani che fanno fatica da decenni a usufruirne. Ma comunque può essere un passo avanti. Lo sostiene con convinzione la consigliera Flavia Sorrentino: “L’esperienza dell’America’s Cup ci ha mostrato concretamente una possibilità: utilizzare le scogliere del Lungomare per ampliare l’accesso pubblico al mare. Adesso quella possibilità va trasformata in una scelta per la città. Per questo sono prima firmataria dell’ordine del giorno, sottoscritto insieme ai consiglieri del gruppo Napoli Solidale Europa Verde Difendi la Città, con cui si chiede all’Amministrazione di predisporre la progettazione per l’installazione, durante la stagione estiva, di piattaforme solarium temporanee e amovibili sulle scogliere del Lungomare Caracciolo”. “È una battaglia che portiamo avanti dal 2023 – ricorda – quando il Consiglio comunale approvò all’unanimità un mio ordine del giorno per aumentare l’offerta balneare pubblica attraverso piattaforme lignee smontabili. Quell’indirizzo è poi entrato anche nel DUP del Comune. Oggi abbiamo un elemento in più: le pedane realizzate in occasione della pre regata hanno dimostrato quanto sia forte la domanda di mare e quanto queste strutture possano cambiare il rapporto dei napoletani con il proprio litorale”.
Gratis e dotate di servizi: la sfida per il futuro
Dovrà essere il Comune ad accollarsi i costi. Il presupposto è che questi spazi restino gratuiti, come durante le regate. Ma per questo c’è bisogno che ci sia vigilanza all’ingresso per gestire l’accesso, oltre a tutti gli altri servizi. Sorrentino spinge perché Palazzo San Giacomo accetti questa sfida: “La proposta prevede piattaforme interamente pubbliche e gratuite, accessibili anche alle persone con disabilità e dotate di docce, servizi igienici, presidi di salvataggio e pulizia quotidiana. Napoli ha chilometri di costa e ancora troppo pochi luoghi nei quali il mare è realmente accessibile a tutti. Le strutture possono essere temporanee, il diritto dei napoletani a vivere il proprio mare deve diventare permanente”, ha concluso la consigliera comunale. Da valutare, però, cosa deciderà a riguardo la Soprintendenza. Finora l’ok è arrivato grazie anche al fatto che le piattaforme sono state, e saranno di nuovo sistemate l’anno prossimo, sugli scogli per un periodo breve e ben definito. Per una soluzione definitiva bisognerà trovare il punto di equilibrio.









