America’s Cup, controlli serrati al Villaggio. Gratuite le piattaforme sul mare

Le piattaforme sul lungomare per assistere alle regate dell’America’s Cup sono gratuite. Ecco come accedere e come seguirle dal mare.

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Ecco le piattaforme sul mare montate per l'America's Cup
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NAPOLI – Mentre la città intorno soffre caos e disagi, il Race Village dell’America’s Cup offre un livello organizzativo molto alto, come si conviene a un evento di portata globale. C’è grande attenzione alla sicurezza. All’ingresso i controlli sono serrati: ci sono i metal detector, vengono fatte aprire le borse e il numero dei varchi, almeno per ora, è sufficiente a evitare la formazione di lunghe code. L’affluenza è ancora bassa e bisognerà verificare la tenuta del sistema quando aumenterà il numero degli spettatori.

Controlli con metal detector all’ingresso

L’organizzazione degli accessi punta a garantire controlli accurati senza rallentare eccessivamente l’ingresso del pubblico. Il dispositivo prevede più varchi, verifiche sul contenuto delle borse e personale addetto alla sicurezza distribuito nei punti maggiormente frequentati del Race Village.

Le piattaforme sul mare sono gratuite

C’era molta curiosità per le nuove piattaforme installate sul lungomare. Sedie a sdraio dalle quali guardare le regate da un punto di osservazione privilegiato, praticamente sul mare. Accesso a pagamento? Assolutamente no.

Sul posto ci siamo informati e il meccanismo è molto semplice: chi arriva per primo, a partire da poco prima dell’orario delle regate, può mettersi comodo. Quando tutti i posti sono occupati, la security presente all’ingresso blocca l’accesso. Si esce da un punto diverso da quello dal quale si entra, in modo da evitare imbuti. Appena qualcuno va via, un altro spettatore può prendere il suo posto. Semplice e gratuito.

Le regate viste dalle barche spettatori

Sta ricevendo grande attenzione anche l’organizzazione del sistema delle barche spettatori. La possibilità di assistere alle regate dal mare è uno dei segmenti nei quali la domanda si è fatta più evidente.

Lo dimostra il caso di Worldtours, che per le giornate della manifestazione ha programmato un’escursione condivisa di sei ore, tra le più richieste della settimana, capace di unire le regate alla navigazione lungo la costa di Posillipo.

Sei ore tra America’s Cup e costa di Posillipo

Dopo l’imbarco a mezzogiorno e un aperitivo a bordo con intrattenimento durante l’avvicinamento al campo di gara, dalle 14 alle 16 l’imbarcazione staziona nell’area destinata agli spettatori, con il Vesuvio e il profilo della città sullo sfondo.

Prima del rientro in porto, previsto intorno alle 18, si naviga sotto le falesie di Posillipo e, se le condizioni del mare lo consentono, ci si ferma per un bagno in una cala.

Il programma tiene conto delle variabili proprie di un evento velico: se le prove vengono annullate o rinviate prima della partenza, l’escursione può essere riprogrammata oppure rimborsata.

«È un turismo di alto profilo, attento alla puntualità dei servizi, alla presenza di operatori autorizzati, al rispetto delle regole in mare come a terra e che vuole vivere il Golfo nel suo insieme», ha commentato Amedeo Conte, ceo di Worldtours.

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