Un gruppo di piloti di Formula 1 e delle serie minori ha scelto un modo adrenalinico per prepararsi al Gran Premio in Malesia. George Russell, Carlos Sainz, Alex Albon, Oscar Piastri, Oliver Bearman e Gabriel Bortoleto si sono ritrovati al Morac Adventure Park di Langkawi per una sfida sui kart che doveva essere amichevole. La sessione, però, si è trasformata in una battaglia intensa e senza esclusione di colpi.
L’evento ha presto assunto contorni molto più agonistici del previsto, tanto da essere definito un “massacro” dallo stesso George Russell. La competitività dei piloti ha raggiunto livelli tali da mettere a rischio la loro incolumità fisica, a pochi giorni da un impegno ufficiale. La foga in pista ha avuto conseguenze tangibili e ha costretto alcuni a fare i conti con il dolore.
Oscar Piastri ha concluso la sua giornata sfiorando un infortunio serio, con un dolore alle costole che ha fatto temere una frattura. Il giovane Gabriel Bortoleto, invece, ha riportato diversi lividi sulla schiena a causa dei contatti in pista. Lo stesso Russell, nonostante fosse il più veloce, ha deciso saggiamente di interrompere la sua partecipazione prima della fine per non correre rischi inutili. “Ero arrivato al punto in cui pensavo: qui sto per rompermi qualcosa”, ha confessato il pilota della Mercedes, evidenziando la pericolosità raggiunta dalla sfida.
Questo episodio ha dimostrato ancora una volta la natura intrinseca di questi atleti: la voglia di vincere non si spegne mai, neppure lontano dai circuiti del Mondiale. I kart, considerati la forma più pura e “selvaggia” del motorsport, hanno fatto emergere l’istinto primordiale dei piloti, abituati a lottare per ogni centimetro d’asfalto. Per loro, anche una semplice sgambata tra amici diventa un’occasione per misurarsi e affermare la propria superiorità.
Nonostante l’intensità, non sono mancati momenti più leggeri che hanno rivelato il lato goliardico del gruppo. I piloti si sono iscritti alla gara utilizzando pseudonimi creativi. Russell ha scelto “G Dawg”, mentre Alex Albon ha optato per un ironico “Albino Albino”. Più pragmatico Oscar Piastri con le sue iniziali, “OP”.
L’episodio non è sfuggito ai social media manager dei team. La Mercedes ha colto l’occasione per pubblicare un post ironico rivolto al suo pilota: “Siamo felici che tu sia sopravvissuto al massacro, G Dawg”, a testimonianza del clima divertito, ma consapevole dei rischi corsi.
Per la cronaca, prima che la situazione degenerasse del tutto, la sfida ha avuto anche una classifica basata sui tempi. Sul tracciato da 1,3 chilometri, George Russell ha fatto segnare il giro più veloce in 1’24”214. Dietro di lui si è piazzato l’ex pilota di Formula 1 Roberto Merhi, presente all’evento, seguito da Carlos Sainz, Alex Albon, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e infine Oscar Piastri, probabilmente condizionato dai colpi subiti.









