Italia, la Nations League cambia: salvezza più facile

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Cronache Mercato
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Il Comitato Esecutivo della UEFA ha approvato una modifica significativa al regolamento della Nations League per l’edizione 2026/27, introducendo importanti novità. Questa decisione definisce nuovi meccanismi di promozione e retrocessione, pensati strategicamente per preparare il terreno alla riforma più ampia del torneo, che entrerà in vigore dalla stagione 2028/29. L’obiettivo finale è infatti quello di espandere le leghe, portandole dalle attuali 16 a 18 squadre ciascuna.

La novità principale attenua notevolmente il rischio di retrocessione dalla Lega A, un aspetto che riguarda da vicino il percorso della Nazionale italiana. Fino alla scorsa edizione, il sistema era molto più punitivo: prevedeva la discesa diretta in Lega B per tutte e quattro le squadre classificate all’ultimo posto dei rispettivi gironi. Le terze classificate, invece, dovevano affrontare un insidioso spareggio contro le seconde della lega inferiore per garantirsi la permanenza.

Con il nuovo regolamento, ufficializzato al termine dell’ultima riunione, il quadro cambia in modo sostanziale. La qualificazione ai quarti di finale resterà appannaggio delle prime e delle seconde classificate di ogni gruppo, ma la lotta per non retrocedere avrà esiti decisamente diversi. Solo le due peggiori quarte classificate, basandosi sulla classifica avulsa dei punti ottenuti, scenderanno direttamente in Lega B.

Le altre squadre in bilico avranno quindi maggiori possibilità di salvezza, con una formula più articolata. Le due migliori terze classificate dei quattro gironi otterranno la permanenza automatica nella Lega A, un traguardo che diventa fondamentale in vista del nuovo formato. Le due peggiori terze, invece, si uniranno alle due migliori quarte per disputare gli spareggi promozione/retrocessione. Le loro avversarie saranno le quattro nazionali che avranno concluso al secondo posto i gironi della Lega B.

Questa modifica regolamentare è stata introdotta per riallineare il numero delle partecipanti in vista della stagione 2028/29. In quella data, la Nations League adotterà una struttura simile a quella delle nuove competizioni UEFA per club. Ogni lega sarà suddivisa in tre gironi da sei squadre, e ogni nazionale si troverà impegnata in sei partite contro cinque avversari diversi, in un calendario più denso e competitivo.

Per l’Italia, impegnata in un girone di ferro, queste regole offrono un margine di sicurezza in più. Sebbene l’obiettivo primario rimanga la qualificazione alla fase finale, terminare il girone come una delle due migliori terze garantirà comunque la permanenza nella massima serie senza passare dagli spareggi. Si tratta di un vantaggio non da poco, che permetterà di affrontare le prossime sfide con una prospettiva diversa e una minore pressione legata al rischio di una retrocessione diretta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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