Inter, Martinez suona la carica: “Subiamo troppi gol”

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Cronache Mercato
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Quello che Josep Martinez sta vivendo si è confermato come il periodo più significativo della sua carriera. Affermatosi come titolare nell’Inter e convocato dalla nazionale spagnola, il portiere si sta giocando una parte importante del suo futuro. In un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport dal ritiro della Roja, ha ripercorso l’inizio di stagione, analizzando i margini di miglioramento, l’ambizione del club e la sua personale gestione degli errori.

Il focus principale è andato sulla fase difensiva. “Stiamo bene, però è importante sottolineare le cose che non stiamo facendo al top, penso soprattutto alla fase difensiva: incassiamo troppi goal”. Il portiere ha chiarito che la responsabilità non può ricadere solo sul singolo. “È facile guardare indietro verso il portiere, ma siamo una squadra e dal primo all’ultimo di noi dobbiamo alzare il livello”. Ha poi aggiunto di essere fiducioso: “Credo che lo faremo, perché se abbiamo una caratteristica è quella di avere sempre fame. Vogliamo vincere sempre e migliorare per arrivare al top nei momenti decisivi”.

L’analisi si è fatta più specifica, concentrandosi sui momenti critici delle partite. “Sicuramente i primi tempi vanno rivisti, ci siamo rilassati in certe situazioni e non possiamo permettercelo”. Nonostante ciò, la consapevolezza del problema infonde tranquillità. “Sono tranquillo perché la squadra è consapevole e lì porremo la nostra attenzione”. Un pensiero è andato anche al percorso europeo, con un riferimento alla sconfitta di Madrid: “Siamo andati vicini a fare risultato contro una squadra di grande qualità. Siamo forti e possiamo giocarcela con chiunque, ma per farlo dobbiamo evitare di dare vantaggi ai rivali”.

Sul piano personale, l’approccio agli errori è maturo e sereno. “Vivo tutto con tranquillità, nel bene e nel male. Un errore lo può fare chiunque, l’importante è analizzarlo per evitare di ripeterlo, non c’è un’altra strada”. Ha sottolineato l’importanza del gruppo nel non colpevolizzare il singolo. “Senza errori non dico che non ci sarebbero gol, ma ce ne sarebbero molti di meno. È successo a me, può succedere a un altro. In una squadra come la nostra è fondamentale stare uniti e aiutare chi ha una brutta giornata”.

Lo sguardo è ora proiettato al futuro e alle prossime sfide. “Ci vedo bene, e non solo fisicamente: siamo pronti per tutto quello che sta per arrivare”. L’ambizione è il motore del gruppo, che non si pone alcun limite. “Siamo ambiziosi, ce la giochiamo con tutti, sia in Italia che in Europa”.

Infine, una riflessione più intima su un difficile passato personale. “È una cosa che non si dimentica, so che me la porterò dentro per sempre. È stata una tragedia, e l’unico modo per superarla è guardare avanti”. Il presente, però, è la dimostrazione di aver voltato pagina. “Il fatto di trovarmi qui lo dimostra. Sono in una delle migliori squadre d’Europa. Guardo al futuro con ottimismo e tantissima fame: voglio continuare a vincere partite e trofei con questo club”.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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