Stabilità, serenità e unità. Frédéric Vasseur ha indicato queste parole come pilastri per ricompattare la Ferrari. Il team principal del Cavallino, intervenendo in una conferenza stampa, è tornato sulle voci che hanno circondato la squadra, spiegando la decisione di Maranello di diffondere un comunicato di pubblico sostegno nei suoi confronti.
Secondo il manager francese, l’intervento si è reso necessario per riportare tranquillità. “Quando vedi il rumore e tutte le voci sulla stampa, penso che come squadra dobbiamo lavorare in serenità, e questo non era il caso”, ha affermato. “Il comunicato era obbligatorio, altrimenti la situazione sarebbe proseguita”. La priorità è chiara: “La grande questione è la stabilità e la serenità all’interno del team, dobbiamo concentrarci su questo”.
La pressione che circonda la Ferrari non ha sorpreso il team principal. “Quando assumi questo ruolo, conosci i lati positivi e negativi del lavoro. Mi aspettavo qualcosa del genere”. Tuttavia, Vasseur ha criticato gli attacchi personali diretti ai singoli componenti della squadra, rivendicando il proprio ruolo di scudo. “Ciò che a volte è un po’ ingiusto è quando si mette qualcuno sotto un autobus, e io sono lì per difendere la mia squadra. Quando vinciamo, vinciamo come squadra, ma quando siamo in difficoltà, sono io a difenderli tutti”.
Il concetto di unità è stato ribadito anche in riferimento alla struttura tecnica e alle recenti considerazioni espresse da Lewis Hamilton sulla leadership del team. Per Vasseur, il processo di evoluzione è continuo. “Nelle strutture tecniche è una storia infinita: devi sempre migliorare. È nel nostro Dna non considerare il successo come definitivo”.
Ha quindi escluso l’intenzione di individuare un singolo responsabile per le difficoltà recenti. “Sarebbe un errore puntare il dito contro qualcuno. Nei momenti buoni vinciamo come squadra, in quelli difficili soffriamo come squadra. Sarebbe un enorme errore iniziare a non essere uniti”. Le ambizioni restano comunque massime: “Vogliamo ottenere di più, vogliamo vincere il campionato. Speriamo di tornare presto competitivi con gli sviluppi”.
Vasseur ha anche smentito le indiscrezioni su eventuali frizioni con i vertici, ribadendo la solidità del rapporto con il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna. “Sinceramente, il rapporto che ho con i miei capi è ottimo. Siamo in contatto quotidiano e non posso lamentarmi”. La volontà di rafforzare la struttura, ha precisato, non è un segnale di insoddisfazione, ma una normale ambizione condivisa da tutti i team.
Infine, uno sguardo alla pista. Dopo le difficoltà incontrate a Baku, il prossimo appuntamento presenterà sfide differenti. “Sapevamo che Baku non sarebbe stato il weekend più facile con quel lungo rettilineo”, ha detto, ricordando comunque la prima fila in qualifica. “Il prossimo fine settimana sarà una storia completamente diversa, dominata dal degrado delle gomme. Dovremo cambiare il nostro focus ed essere molto più concentrati sul passo gara”.








