La ripartenza della stagione si avvicina e Luciano Spalletti ha già delineato un piano per la sua Juventus, impegnata su un doppio fronte: la rincorsa alla vetta della Serie A, distante tre punti, e il proseguimento del cammino in Europa League. A partire dalla trasferta di Cagliari dell’11 ottobre, la squadra affronterà un calendario denso, scendendo in campo ogni tre giorni.
Questa situazione impone al tecnico una gestione attenta della rosa, anche a causa di un’infermeria affollata. Spalletti dovrà infatti fare a meno di Grabara, Yildiz, Thuram e Locatelli, tutti recentemente operati. A questi si aggiungono gli infortunati Juan Cabal, Jeff Ekhator e Jeremie Boga, che allungano la lista degli indisponibili.
Per far fronte a questo “tour de force” senza sovraccaricare i giocatori, l’allenatore ha progettato una Juventus a due volti, capace di adattarsi agli avversari. L’idea è di alternare due moduli tattici principali: il 3-4-2-1, che ha ridato solidità alla squadra dopo la sconfitta contro il Sassuolo, e il più classico 4-2-3-1.
Questa flessibilità tattica si accompagnerà a una rotazione mirata dei giocatori. Se alcuni elementi come Vicario, Kalulu, Celik, McKennie, Douglas Luiz e Nico Gonzalez sono considerati fondamentali, tutti gli altri componenti della rosa avranno l’opportunità di mettersi in mostra. Il ritorno a pieno regime di Andrea Cambiaso, che ha giocato pochi minuti prima della sosta, fornirà un’ulteriore e preziosa alternativa.
Sarà soprattutto in Europa League che Spalletti darà maggiore spazio a chi ha giocato meno in campionato. Giocatori come Gatti, Kelly e Koopmeiners troveranno minuti importanti. In attacco, il giovane Woltemade si candida a diventare il centravanti titolare nelle sfide di coppa, permettendo di gestire le energie degli altri attaccanti.
Il turnover sarà ragionato e non scientifico, poiché il mese di ottobre presenterà numerose insidie. In Serie A, la Juventus affronterà in successione Cagliari, Lazio, Lecce, Genoa e Napoli. In Europa League, il calendario prevede la difficile trasferta contro il Celta Vigo e la sfida casalinga contro il Rennes.
In attesa del rientro dei dodici nazionali, Spalletti ha avuto modo di testare la condizione di alcuni giocatori rimasti a Torino. In un’amichevole alla Continassa contro la Cremonese, elementi come Bremer, McKennie, Kolo Muani e il nuovo vice portiere Neto hanno messo minuti nelle gambe. Questo mese intenso non sembra però spaventare l’allenatore: storicamente, Spalletti ha sempre ottenuto ottimi risultati in questo periodo dell’anno, con una media punti di 1,92 in Serie A.












