L’ex campione del mondo di Formula 1, Damon Hill, ha condiviso i suoi ricordi e le sue analisi sul motorsport attuale. Il britannico ha rievocato l’estremo Gran Premio della Malesia del 1999 e ha offerto la sua prospettiva sulla F1 di oggi, con un’attenzione particolare al talento di Kimi Antonelli.
Intervistato sulla sua esperienza a Sepang nel 1999, Hill ha descritto quel fine settimana come “terribile”. Ha ricordato di essersi sentito sopraffatto, disidratato e senza forze a causa del caldo e dell’umidità opprimenti. “Tutti i piloti adottarono misure drastiche. C’era chi era sotto flebo per idratarsi”, ha spiegato l’ex iridato.
Per contrastare le condizioni estreme, Hill ha tentato una soluzione insolita. “Prima della gara mi sono bagnato la tuta e sono rimasto seduto in una stanza con l’aria condizionata fortissima per un’ora. Stavo andando in ipotermia, ma mi sembrava una grande idea per scendere in pista fresco”. L’esperimento, però, non ha avuto un esito verificabile: “Sono uscito alla curva 1 al via del Gran Premio, quindi non ho mai scoperto se avrebbe funzionato”.
Secondo Hill, i piloti di oggi affronteranno sfide simili, dato che le monoposto attuali sono molto impegnative da guidare e il circuito è una novità per molti. Ha ipotizzato una situazione analoga a quella del Qatar nel 2023, un’altra gara caratterizzata da un caldo torrido. Il calendario serrato, con sei Gran Premi in sette settimane, aggiunge ulteriore difficoltà.
“È davvero sfidante, non si tratta solo di correre”, ha sottolineato Hill. “Ci sono lo stress, l’idratazione, la dieta e il sonno. A volte vorrei che i tifosi sapessero quanto questi ragazzi lavorano sodo per gestire ogni aspetto della loro condizione fisica e mentale”.
Riguardo alle differenze con la sua generazione, l’ex campione ha evidenziato la maggiore sofisticazione tecnologica e la complessità del lavoro dei piloti moderni. “Devono pensare a più cose, anche fuori dalla macchina”, ha affermato, citando l’enorme impatto dei social media.
“Il giudizio che arriva da lì deve essere gestito con saggezza. Questi ragazzi hanno imparato a prendere il meglio dai social, proteggendosi dal resto. Non è facile, soprattutto per i giovanissimi con tanta pressione e stress”, ha aggiunto Hill.
Proprio su un giovane pilota, Kimi Antonelli, si sono concentrate le lodi di Hill. “Ne sono davvero entusiasta. È un grande privilegio vederlo competere ai massimi livelli nonostante sia così giovane. È maturo come un veterano, ma allo stesso tempo è vivace, estroverso e felice di correre”.
Il momento che ha consacrato Antonelli, secondo Hill, è stata la vittoria a Monza. “Quello che abbiamo visto, con lui che rimonta dal fondo della griglia e vince davanti ai tifosi di casa, è stato uno dei momenti sportivi più grandi di tutti i tempi. Penso che non ce lo dimenticheremo mai”.
Infine, un pensiero per George Russell, compagno di squadra di Antonelli, che ha vissuto una stagione complessa. “Questo è il nostro sport: a volte pensi che sia il tuo momento e poi succede qualcosa che ti costringe a rivedere tutto”, ha commentato Hill. “Per lui deve essere stato uno shock vedere il livello di Antonelli, ma penso che George sia un pilota veloce e tenace e che stia già reagendo. Può dimostrare tanto e so che lo farà”.











