FIGC, il Consiglio CONI può bloccare il commissario

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Cronache sport calcio
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Il percorso per il possibile commissariamento della FIGC, avviato dal CONI in seguito alla questione del mancato tesseramento di Giovanni Malagò, prevede una tappa decisiva dopo il voto della Giunta. Se il provvedimento dovesse passare, la parola spetterà infatti al Consiglio Nazionale, chiamato a ratificare la decisione in una seduta straordinaria.

La Giunta è stata convocata in via ordinaria, mentre il Consiglio si riunirà subito dopo con lo scopo specifico di approvare l’eventuale delibera di commissariamento. Qualora la Giunta esprimesse un voto contrario, la riunione del Consiglio verrebbe annullata.

Mentre la Giunta può essere considerata il “governo” dello sport italiano, il Consiglio Nazionale ne rappresenta il “parlamento”, con funzioni di indirizzo, programmazione e controllo. La sua composizione è molto più ampia, contando attualmente 77 membri con diritto di voto.

Tra questi figurano i membri italiani del CIO, come Federica Pellegrini (presente anche in Giunta), il presidente del Comitato Italiano Paralimpico e i 45 presidenti delle Federazioni Sportive Nazionali. Rispetto al totale, mancano le federazioni commissariate (pesistica, cricket, tiro a segno), la FIGC stessa, il cui presidente è parte in causa, e la Federnuoto.

Secondo il CONI, quest’ultima non avrebbe diritto di voto poiché guidata da un reggente e non da un presidente eletto. Una tesi contestata dall’ex presidente Barelli, il quale sostiene la piena legittimità della sua Federazione a esprimere una preferenza.

Completano la platea i 10 rappresentanti degli atleti, i 5 dei tecnici, i 3 delle Discipline Sportive Associate, i 5 degli Enti di Promozione Sportiva, un rappresentante delle Associazioni Benemerite e 6 delegati delle strutture territoriali del CONI.

Il Consiglio si riunirà nel Salone d’Onore del CONI un’ora dopo la Giunta. In questa sede, la Federcalcio avrà l’opportunità di esporre le proprie ragioni a un’assemblea dove molti membri conservano stima e fiducia nei confronti dell’attuale dirigenza.

Non è da escludere, quindi, uno scenario in cui il Consiglio Nazionale possa ribaltare un’eventuale decisione di commissariamento presa dalla Giunta, bloccando di fatto il provvedimento. Un’ipotesi clamorosa, data la consueta sinergia tra i due organi, ma plausibile in un caso che presenta numerosi aspetti senza precedenti nella storia dello sport italiano.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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