Liberali, dal debutto U21 al sogno Mondiale con il Como

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Cronache sport calcio
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Mattia Liberali ha esordito con la maglia dell’Under 21 nella vittoria per 1-0 contro l’Armenia, una partita più complicata del previsto e decisa solo nel finale. Il talento classe 2007 ha subito messo in mostra le sue qualità: dribbling, visione di gioco e un sinistro fuori dal comune.

Il suo sguardo è già proiettato al futuro, con un sogno ambizioso: il Mondiale del 2030, quando avrà 23 anni. Liberali ha definito l’esperienza in Nazionale “un onore”, pur ammettendo di sognare anche l’inno della Champions League, un obiettivo che spera un giorno di esaudire.

La sua crescita prosegue al Como sotto la guida di Cesc Fabregas, un ambiente che il giocatore ritiene ideale per svilupparsi. Qui ha trovato nuovi punti di riferimento in compagni come Nico Paz e Martin Baturina, oltre agli idoli del passato come Messi e il Dybala della Juventus.

Nato come trequartista, Liberali ha dimostrato grande duttilità, adattandosi anche al ruolo di esterno. Ha sottolineato l’importanza della fiducia per un giovane, ringraziando Alberto Aquilani per averlo aspettato durante una precedente esperienza, un gesto fondamentale per chi è all’inizio del percorso.

Consapevole che nel calcio moderno sia fondamentale sapersi adattare, il giovane talento sta lavorando per capire quando velocizzare la giocata e quando gestire il pallone. Ha ammesso di dover migliorare l’attacco alla profondità e l’intensità in fase difensiva, evidenziando però come sua miglior dote la capacità di vedere la giocata prima degli altri.

In Nazionale ha ritrovato compagni con cui ha un legame speciale, come Favasuli e Cisse, e Francesco Camarda, con cui ha una connessione in campo fin da bambino e ha condiviso il trionfo all’Europeo Under 17. Il supporto della famiglia è fondamentale: dopo il debutto, i primi che ha sentito sono stati i genitori e il nonno, a cui sente di dovere tutto.

Un pensiero anche al suo passato nel Milan, la squadra che lo ha cresciuto. Liberali ha mostrato gratitudine, spiegando che a volte nel calcio le strade si dividono e che la sua scelta di fare un passo indietro per trovare più spazio si è rivelata giusta per il suo percorso.

Messo a confronto con il coetaneo Lamine Yamal, ha evitato paragoni diretti, affermando che “ognuno ha bisogno dei propri tempi” e che lui ha ancora molta strada da fare. Per la stagione con il Como, l’obiettivo è chiaro: costruire un’identità forte e concentrarsi su una partita alla volta, la vera chiave per puntare a traguardi importanti.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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