L’allenatore dell’Inter, Cristian Chivu, ha chiarito la sua filosofia sulla gestione dei portieri. Ha sottolineato di non voler parlare di gerarchie prestabilite, ma di puntare su elevati standard di prestazione. Questo approccio, basato su merito e condizione, chiarisce le aspettative per entrambi gli estremi difensori. Da una parte c’è Pepo Martinez, promosso titolare dopo la cessione di Yann Sommer, e dall’altra Ivan Provedel, portiere di 32 anni ingaggiato per portare esperienza e competizione.
Senza la rigidità di graduatorie fisse, il concetto di alternanza tra i pali è una possibilità concreta e strategica. Forte di questa prospettiva, Ivan Provedel lavora intensamente per farsi trovare pronto alla prima chiamata di Chivu. Il suo debutto potrebbe arrivare prima del previsto, forse già nella sfida contro il Parma, alla ripresa del campionato a San Siro. L’ex portiere della Lazio avrà un’ulteriore occasione per mettersi in mostra nell’amichevole contro il Lumezzane.
Questo test infrasettimanale assume quindi un valore importante, poiché potrebbe anticipare scelte tecniche che l’allenatore riproporrà in partite ufficiali. La partita contro il Parma sarà infatti solo la prima di un ciclo di sette impegni in ventuno giorni. In un calendario così fitto, le rotazioni diventano una necessità per gestire le energie e non è escluso che possano coinvolgere anche la porta.
Questa gestione rappresenterebbe un cambiamento rispetto al passato. Nell’annata precedente, la divisione dei compiti era stata netta, con Yann Sommer titolare in campionato e Pepo Martinez impiegato in Coppa Italia. L’unica eccezione si verificò nel periodo successivo all’infortunio dello spagnolo a fine ottobre 2025. Quest’anno la strategia potrebbe cambiare, aprendo a una gestione più dinamica del ruolo.
L’arrivo di Provedel si inserisce in questa nuova visione. È stato il primo acquisto del mercato estivo, operazione mirata a seguire le indicazioni di Chivu, che aveva chiesto “giocatori che alzino il livello, portino qualità ed esperienza”. Il portiere garantisce affidabilità, con un curriculum di oltre duecento presenze in Serie A. La sua firma con l’Inter ha rappresentato, per sua ammissione, “un’emozione difficile da raccontare”, un traguardo di grande prestigio.
A rendere il tutto più speciale è la sua fede nerazzurra, coltivata nel mito di Francesco Toldo, l’idolo che lo ha spinto a diventare portiere. L’approdo all’Inter è la realizzazione di un sogno. Provedel desidera esordire fin dal suo arrivo a luglio, e l’attesa potrebbe concludersi a breve. L’occasione potrebbe arrivare contro il Parma o in una delle gare del tour de force di ottobre, che culminerà con il derby. Ci sarà bisogno di tutta la rosa e il portiere ha già dimostrato di essere pronto.








