John Stones ha descritto il suo trasferimento all’Inter come un’emozione travolgente, segnando un nuovo capitolo della sua carriera dopo anni di successi con il Manchester City. Il difensore inglese ha rivelato le sensazioni provate nel lasciare la Premier League per abbracciare la sfida della Serie A.
«Ho provato una sensazione travolgente di felicità e orgoglio», ha dichiarato il giocatore in una recente intervista. «Sono grato per questa opportunità ed entusiasta di essere qui». Il passaggio in Italia rappresenta per lui non solo un cambiamento professionale, ma una vera e propria scelta di vita, dopo aver conquistato sei titoli di Premier League e una Champions League in Inghilterra.
Arrivato in una squadra che ha dominato la stagione precedente con la vittoria di scudetto e Coppa Italia, Stones sta affrontando il suo inserimento con umiltà. Pur essendo un veterano con grande esperienza internazionale, ha spiegato di voler prima di tutto osservare le dinamiche dello spogliatoio per trovare il suo ruolo. «Parlo molto, ma in questa fase iniziale osservo e cerco di capire», ha ammesso.
Riguardo alle sue qualità tecniche, ha aggiunto: «Eccello nei passaggi, ma so di dover migliorare in altri aspetti del gioco». Abituato ai riflettori dei grandi club, il difensore si è detto pronto a gestire le elevate aspettative di una piazza prestigiosa come quella nerazzurra. «La pressione c’è sempre, ma è un fattore positivo. Se la gestisci bene, ti spinge a dare il meglio e alla fine ci si abitua».
L’inizio della sua avventura a Milano è stato condizionato da alcuni problemi fisici, che hanno limitato il suo impiego a poche presenze tra campionato e Champions League. Attualmente è in fase di recupero da un infortunio muscolare che lo ha costretto a saltare l’ultima partita.
Nonostante lo stop, la sua determinazione resta intatta. «Do sempre il 100%, sono molto competitivo e amo vincere», ha sottolineato, descrivendo la mentalità che intende portare all’Inter. «Sono cresciuto molto come persona e come calciatore. A Manchester ho vinto tanto e creato ricordi indelebili». Ha poi ricordato il suo primo gol non ufficiale: «Segnare in amichevole a Bari è stato irreale, una giornata speciale».
Infine, ha svelato la sua più grande ambizione: «Vorrei essere ricordato dai tifosi per aver dato tutto per la squadra, per il club e per la maglia. E, soprattutto, per aver vinto».






