MARCIANISE – L’ipotesi di introdurre una tassa di soggiorno per tutte le strutture ricettive del territorio di Marcianise entra a gamba tesa nel dibattito politico cittadino, provocando un’immediata spaccatura all’interno della maggioranza e delle forze presenti in Assise. La proposta è emersa ufficialmente durante una recente riunione della commissione consiliare Statuto e Bilancio, organismo presieduto dal consigliere Antonio Marchesiello, trasformando un tema tecnico in un vero e proprio terreno di scontro politico sull’opportunità di applicare un nuovo balzello al comparto turistico e alberghiero locale.
A sollevare formalmente la questione all’attenzione dei colleghi è stato il consigliere Vincenzo Letizia, il quale, supportato da Salvatore Raucci, ha presentato una richiesta dettagliata volta a introdurre e regolamentare l’imposta di soggiorno sia per gli hotel che per le numerose attività di Bed and Breakfast operative sul territorio comunale. Alla seduta dell’organismo consiliare, oltre al presidente Marchesiello e ai due promotori dell’iniziativa, hanno preso parte i consiglieri Giuseppina Di Virgilio, Giovanni Pratillo, Sara Mezzacapo, Stefano Farro, Raffaele De Martino e Alberto Abbate, quest’ultimo presente in sostituzione di Rosalba Cibelli.
Accogliendo l’istanza sollevata da Letizia e Raucci, il presidente Marchesiello ha acconsentito ad avviare un primo confronto interlocutorio, programmando di inserire ufficialmente il punto nell’ordine del giorno dei lavori dei prossimi incontri di commissione. Tuttavia, già dalle battute iniziali della discussione è emersa con chiarezza la mancanza di un orientamento unanime tra i commissari. Diversi rappresentanti politici hanno infatti espresso forte perplessità sull’impatto che l’introduzione della tassa di soggiorno potrebbe avere sull’attrattività economica e ricettiva di Marcianise, evidenziando il rischio di penalizzare gli operatori del settore rispetto ai comuni limitrofi.
Proprio a causa delle marcate divergenze e dell’impossibilità di raggiungere una sintesi immediata, l’organismo consiliare ha scelto di interrompere il dibattito sul punto e di non procedere oltre nella votazione o nella stesura di un testo di regolamento. La trattativa è stata quindi rinviata a una futura seduta, nella quale le forze politiche cercheranno di capire se vi siano i margini per trovare un accordo o se la proposta sia destinata ad essere accantonata. Nel corso della medesima riunione, la commissione Statuto e Bilancio ha dedicato ampia attenzione anche al tema del piano antenne 5G, procedendo all’esame dettagliato della bozza di regolamento che nei prossimi mesi dovrà essere definita e condotta in Consiglio comunale per l’approvazione finale.








