Manchester City, Paul Scholes vuole il titolo del 2012

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Cronache Mercato
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Paul Scholes non ha mai usato mezzi termini e ha confermato la sua fama di opinionista schietto e diretto. L’ex centrocampista del Manchester United è intervenuto sul caso che sta scuotendo il calcio inglese, relativo alle oltre cento presunte violazioni finanziarie da parte del Manchester City.

Con un post sui social media, ha espresso una posizione in netta controtendenza rispetto ad altri ex colleghi. ‘Continuo a sentire ex compagni dire che vanno tolti i trofei al City, ma non vogliono le loro medaglie… Fanc**lo, io sono un avido bastardo, voglio la mia medaglia’, ha scritto la leggenda dei Red Devils, senza lasciare spazio a interpretazioni.

La Premier League ha accusato formalmente il Manchester City di aver infranto le regole del fair play finanziario per ben 115 volte in un periodo di nove anni, dal 2009 al 2018. Un’inchiesta durata quattro anni ha portato a queste conclusioni, ora al vaglio di una commissione indipendente che deciderà le sorti del club e le eventuali sanzioni, che potrebbero includere anche la revoca dei titoli vinti.

La richiesta dell’ex mediano inglese si concentra su un’unica, dolorosissima stagione per i tifosi dello United: la Premier League 2011-12. Quell’anno, le due squadre di Manchester hanno dato vita a un duello epico, conclusosi solo all’ultimo secondo dell’ultima giornata. Lo United aveva vinto la sua partita contro il Sunderland e attendeva solo il fischio finale del match dei rivali, impegnati in casa contro il QPR.

Il City, sotto nel punteggio fino al 90′, ha compiuto una rimonta incredibile nei minuti di recupero. Il gol di Sergio Agüero al 93:20 ha consegnato ai Citizens il titolo per la migliore differenza reti, strappandolo letteralmente dalle mani dei Red Devils in uno dei finali di campionato più drammatici di sempre.

Proprio quella medaglia, sfumata in modo così beffardo, è l’oggetto del desiderio. La carriera di Scholes, trascorsa interamente con la maglia del Manchester United, si è intrecciata con l’ascesa del City, alimentata dagli ingenti investimenti della nuova proprietà, proprio nel periodo oggetto d’indagine. Se la commissione dovesse optare per la sanzione più dura, la revoca dei titoli, quella del 2012 sarebbe l’unica medaglia che l’ex centrocampista potrebbe aggiungere al suo già ricco palmarès.

La sua dichiarazione, tanto cruda quanto onesta, ha riacceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, spaccando l’opinione pubblica. Mentre il procedimento legale seguirà il suo corso, con tempi che si preannunciano lunghi, le parole dell’ex nazionale inglese hanno dato voce al sentimento di rivalsa di una parte di Manchester, che dopo oltre un decennio non ha ancora digerito quella sconfitta.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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