Novak Djokovic ha aggiunto un’altra pagina alla sua straordinaria carriera, superando Alexander Zverev nei quarti di finale del torneo ATP 500 di Pechino. Il campione serbo si è imposto al termine di una partita intensa e spettacolare, chiusa in rimonta con il punteggio di 4-6, 6-4, 6-4 dopo circa due ore e mezza di gioco ad altissimo livello.
Il primo set ha visto un dominio quasi totale di Zverev. Il tennista tedesco ha servito in modo impeccabile, senza mai concedere una palla break e mettendo costantemente in difficoltà Djokovic con la potenza dei suoi colpi. La solidità del tedesco gli ha permesso di conquistare il parziale, dando l’impressione di avere il pieno controllo dell’incontro.
Nel secondo set, l’equilibrio ha regnato sovrano fino al momento più critico. Sul punteggio di 4-4, Zverev si è procurato una palla break che assomigliava a un match point virtuale. In quel frangente, Djokovic ha tirato fuori tutta la sua esperienza e freddezza, annullandola per poi alzare drasticamente il ritmo. Ha iniziato a insistere sul dritto dell’avversario e ha trovato il break decisivo che gli ha consegnato il set, portando la sfida al parziale decisivo.
Lo slancio psicologico ha favorito Djokovic anche nel terzo set. Nonostante la resistenza di Zverev, la tattica del serbo si è rivelata ancora una volta vincente. Sul 4-4, ha nuovamente respinto l’assalto del tedesco per poi chiudere l’incontro nel game successivo, sfruttando un calo di intensità e alcuni errori di troppo dell’avversario. Questa vittoria lo proietta alla sua settima semifinale a Pechino, dove lo attende un’altra sfida di vertice contro il russo Daniil Medvedev.
Oltre alla qualificazione, questo successo ha permesso a Djokovic di scrivere un nuovo record. Con 32 vittorie su 32 partite giocate, è diventato il giocatore con la più lunga striscia di imbattibilità in un singolo torneo nell’Era Open, superando il precedente primato di 31-0 stabilito da Rafael Nadal al Roland Garros. A 36 anni, Djokovic si conferma capace non solo di competere ai massimi livelli, ma anche di continuare a battere primati storici.
Infine, la vittoria ha avuto un risvolto positivo per Jannik Sinner. La sconfitta ha infatti impedito a Zverev di continuare la sua corsa verso il sorpasso nel ranking ATP ai danni dell’italiano. Per superarlo nel breve periodo, il tedesco avrebbe dovuto vincere sia il titolo a Pechino sia quello nel successivo Master 1000 di Shanghai.




