Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, aveva preannunciato delle variazioni rispetto alla partita disputata in Francia e ha mantenuto la promessa. L’Italia ha cambiato volto in vista della sfida di Bologna contro la Turchia, a chiusura di questa fase di Nations League. La scelta è stata dettata dalla serie di impegni ravvicinati, che ha obbligato lo staff tecnico a una profonda rotazione degli uomini a disposizione per gestire le energie e scongiurare il pericolo di infortuni.
Il reparto più colpito dalle assenze è stato l’attacco, che ha registrato la terza defezione in pochi giorni. Dopo i forfait di Zaniolo e Raspadori, anche Moise Kean ha dovuto lasciare il ritiro, a causa di un problema fisico rimediato nella sfida contro la nazionale francese. Di conseguenza, Mancini ha rivoluzionato quasi tutti i reparti.
A cominciare dalla difesa, che ha visto il ritorno di Di Lorenzo e Gianluca Mancini dopo la prestazione poco brillante contro il Belgio. A completare la linea a quattro sono stati schierati Alessandro Bastoni come centrale e il giovane Ruggeri nel ruolo di esterno sinistro, offrendo così una fisionomia rinnovata al pacchetto arretrato.
Anche a centrocampo ci sono state novità significative, con l’obiettivo di dare respiro a chi ha giocato di più. La regia è stata affidata ad Alessandro Romano del Cagliari, che ha permesso a Sandro Tonali di rifiatare. Ai suoi fianchi hanno agito Nicolò Barella, di ritorno tra i titolari, e l’ex Venezia Doumbia, che ha ottenuto una maglia da titolare come mezzala sinistra venendo preferito a Frattesi.
In attacco, con Pio Esposito affaticato dopo aver disputato le tre gare precedenti, è arrivata una grande occasione per Gianluca Scamacca. Il centravanti è tornato a vestire la maglia azzurra dal primo minuto a un anno di distanza dall’ultima volta. Sulle fasce, sulla destra ha fatto il suo esordio da titolare il napoletano Vergara, che aveva già impressionato positivamente subentrando a Parigi. Sulla corsia opposta, invece, è toccato a Daniel Maldini.
Questa scelta ha lasciato fuori Samuele Inacio, non convocato per la trasferta in Francia e mai impiegato nelle partite precedenti. La situazione della stellina del Borussia Dortmund è seguita con grande interesse dalla federazione brasiliana. In virtù del suo doppio passaporto, il Brasile potrebbe infatti farsi avanti qualora il suo debutto in maglia azzurra dovesse tardare ancora.






