NAPOLI – La prima vittoria della Unitiva Napoli Women Basketball arriva al termine di cinquanta minuti, con Kośla (24) a sostenere l’attacco e la capitana Berrad (13) a mettere dalla lunetta i punti conclusivi. All’Alcott Arena, davanti a 300 spettatori, le azzurre superano Umbertide 73-70 dopo due supplementari nell’esordio del girone B di Serie A2. Una partita recuperata dal meno dieci, ribaltata nel terzo quarto e rimasta aperta fino all’ultimo tentativo ospite. Napoli conquista così i primi due punti della propria storia mostrando soprattutto la capacità di reagire: al blocco offensivo del secondo periodo, ai ripetuti pareggi delle umbre e alla pressione di un finale prolungato.
Unitiva Napoli Women Basketball, Kośla protagonista dell’avvio
Kośla firma il primo canestro ufficiale della nuova squadra e chiarisce subito quanto peserà nella costruzione della gara. La polacca realizza sette punti nel quarto iniziale, prende l’iniziativa e offre un riferimento alle compagne contro una difesa che concede poco. Umbertide risponde con Sorrentino (8) e Tomasoni (6), mantenendo il confronto equilibrato. Dopo tre minuti il punteggio è sul 6-6; Napoli conserva un vantaggio minimo nella parte centrale della frazione e chiude avanti 18-15. Nessuna delle due formazioni riesce ancora a imporre una direzione stabile alla partita: ogni piccolo margine viene rimesso in discussione dai possessi successivi.
Umbertide prende il controllo nel secondo quarto
Il secondo quarto espone la prima difficoltà delle azzurre. L’attacco perde continuità, il punteggio rimane fermo per diversi minuti e Umbertide trasforma la propria tenuta difensiva in un’occasione per prendere il comando. Il parziale di 10-2 porta le ospiti sul 25-20 a metà periodo. Napoli fatica a trovare conclusioni efficaci e deve inseguire, mentre le umbre distribuiscono le iniziative e allargano il divario. Ovner (7) segna dall’arco per il 24-29, Berrad aggiunge due liberi, ma la risposta non arresta l’avanzata avversaria: Umbertide raggiunge il 36-26. Sono dieci punti di svantaggio dentro una gara nella quale segnare è già diventato complicato. Napoli riesce però a ridurre la distanza prima dell’intervallo, chiudendo sul 30-36.
Napoli reagisce e ribalta la partita nella ripresa
La ripresa comincia con un altro canestro ospite, arrivato dopo due minuti: il 30-38 rimette le azzurre davanti alla necessità di cambiare rendimento. La risposta arriva attraverso una difesa più efficace e una maggiore continuità offensiva. Napoli costruisce un break di 8-0 che cancella lo svantaggio e riporta il punteggio sul 38-38 a quattro minuti dalla fine del terzo periodo. L’antisportivo fischiato ad Amatori offre un’opportunità nella fase di recupero; le azzurre riescono a sfruttare il momento favorevole e a trasformare la rimonta in un nuovo equilibrio della partita. Leghissa firma il sorpasso sul 40-38. È un passaggio importante anche per il rapporto tra campo e tribune: il pubblico accompagna la reazione, mentre Napoli torna ad attaccare con la possibilità di costruire un vantaggio. Una tripla di Camporeale amplia le soluzioni offensive, Kośla continua a produrre punti e Berrad contribuisce alla chiusura del periodo. Il terzo quarto termina sul 50-47: un parziale di 20-11 che vale nove punti recuperati rispetto all’intervallo. La differenza si vede soprattutto nella metà campo difensiva, dove Napoli riduce gli spazi e limita una squadra che nel secondo periodo aveva segnato 21 punti.
Il finale resta aperto: si va al primo supplementare
Umbertide, tuttavia, mantiene risorse sufficienti per impedire alle padrone di casa di controllare il finale. Baldi (15) garantisce una presenza continua vicino al canestro e chiude con 21 rimbalzi: un dato che racconta quanto lavoro sia necessario alle azzurre per contendere ogni pallone sotto i tabelloni. Kośla raccoglie a sua volta 12 rimbalzi, aggiungendo alla produzione offensiva un contributo essenziale nei possessi contesi. La sua partita si completa con tre assist e 33 di valutazione. Berrad affianca ai punti otto assist e sei rimbalzi, partecipando sia alla costruzione del gioco sia alla gestione delle fasi decisive. Nell’ultimo quarto dei tempi regolamentari Napoli prova nuovamente ad allontanarsi. Dopo un avvio senza canestri e il pareggio ospite sul 50-50, Kośla colpisce dall’arco e segna ancora per il 55-50. Umbertide è costretta a fermare la gara, ma riparte senza perdere contatto. Le azzurre arrivano sul 58-53, poi le ospiti riducono il margine a una lunghezza e obbligano Cristian Braidotti a chiamare timeout. Il finale si restringe a una successione di possessi nei quali il vantaggio rimane provvisorio. Grande (3) realizza i liberi del 60-58, Giudice (12) pareggia. Kośla, dopo essere rimasta a terra per una storta, torna a segnare e firma il 62-60 a un minuto dal termine. Sorrentino risponde con due liberi. Il tiro conclusivo della polacca non entra: sul 62-62 servono altri cinque minuti.
Due overtime e la prima vittoria della storia di Napoli
Il primo supplementare conserva lo stesso andamento. Trozzola (14) porta avanti Umbertide, ma Napoli trova due conclusioni dalla distanza che cambiano ancora il punteggio. Botteghi segna il 65-64, poi Grattini realizza la tripla del 68-66 a novanta secondi dalla fine. Sono canestri preziosi in una serata dalle percentuali basse, ma non bastano a chiudere. Trozzola trova un nuovo pareggio e il 68-68 impone il secondo overtime. Napoli deve ricominciare ancora, dopo avere visto sfumare un’altra possibilità di conservare il vantaggio fino alla sirena. Ovner apre il secondo supplementare con il canestro del 70-68. La partita torna poi a bloccarsi, prima che Trozzola ristabilisca la parità. A 25 secondi dalla conclusione Kośla subisce fallo e realizza uno dei due liberi: 71-70. Napoli protegge il vantaggio in difesa e, a sei secondi dal termine, porta Berrad in lunetta. La capitana non sbaglia: due su due e 73-70. Dopo il timeout di Umbertide, l’ultima tripla ospite non entra. Il successo arriva così attraverso la precisione nei tentativi conclusivi, dopo una gara in cui trovare il canestro era stato spesso difficile.
Kośla e Berrad decisive nei momenti conclusivi
Il tabellino rende evidente questa fatica: Napoli chiude con 24 su 86 dal campo, il 27%, e 7 su 27 da tre; Umbertide realizza 25 tiri su 79, ma soltanto tre triple su 29 tentativi. Dalla lunetta le azzurre producono 18 punti su 25 conclusioni, contro il 17 su 27 delle ospiti. Dentro una differenza finale di tre punti, ogni occasione assume un peso concreto. Napoli vince pur attraversando lunghi passaggi di imprecisione, perché riesce a recuperare nel terzo periodo e a sostenere altri venti minuti di confronto dopo l’intervallo breve. Kośla chiude la gara con 24 punti, 12 rimbalzi, 3 assist e 33 di valutazione, confermandosi il principale riferimento offensivo della squadra. Berrad, invece, aggiunge 13 punti, 8 assist e 6 rimbalzi, risultando decisiva soprattutto nel momento in cui la partita si decide dalla lunetta.
Braidotti: Una vittoria importantissima
“È stata una partita emozionante, con un grande pubblico. Siamo molto contenti di aver trovato la prima vittoria della storia di questa nuova società. Sono felice per le ragazze, il loro impegno di queste settimane è stato premiato da un risultato importantissimo contro una squadra che ha, come noi, l’obiettivo di arrivare ai playoff”. Le parole di Braidotti collocano il risultato nella sua misura: un esordio vincente contro una concorrente diretta, ottenuto attraverso una prova impegnativa. Il primo dato del campionato azzurro è questo: Napoli ha dovuto recuperare, riprendere il comando e difendere più volte la possibilità di vincere. Nell’ultimo passaggio, dalla lunetta, ha trovato i punti per riuscirci. La prima vittoria della Unitiva Napoli Women Basketball arriva dunque dopo una gara lunga cinquanta minuti, due supplementari e una rimonta costruita soprattutto sulla capacità di non uscire dalla partita nei momenti più difficili.







