Juvecaserta, il ferro nega la rimonta: la Fortitudo Bologna passa 83-81

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JuveCaserta2021
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CASERTA – Il primo abbraccio del PalaPiccolo alla nuova Serie A2 si chiude con un ferro che fa male. La ProValue Juvecaserta cede 81-83 alla Fortitudo Bologna al termine di quaranta minuti giocati senza complessi, arrivando all’ultimo possesso con la possibilità di prendersi una vittoria di enorme peso. D’Argenzio riceve con undici secondi da giocare e costruisce la tripla del sorpasso: il pallone non entra. Bologna porta via i due punti, Caserta resta a quota zero dopo due giornate, ma la prestazione racconta molto più della classifica.

Juvecaserta, subito avanti nel primo quarto

La gara si accende subito. Johnson firma la prima tripla casalinga della stagione, D’Argenzio e Lo Biondo danno ritmo e la Juve sale sul 19-14. La Fortitudo assorbe l’urto e trova la reazione con Sarto e Anumba, che completano la rimonta per il 24-26 del primo quarto. Caserta riesce comunque a mostrare fin dalle prime battute un atteggiamento aggressivo, giocando senza subire il peso dell’avversaria e mantenendo la partita su un equilibrio destinato a durare fino alla sirena finale.

Bologna cambia passo e ribalta la partita

Nel secondo periodo Hadzic spinge Caserta fino al 33-28, ma Bologna cambia passo. La Fortitudo costruisce un parziale di 0-11 che ribalta l’inerzia e porta gli ospiti sul 33-39. Lo Biondo interrompe il break dall’arco e D’Argenzio limita i danni dalla lunetta. Caserta riesce così a evitare che la Fortitudo scappi definitivamente. All’intervallo il punteggio è 38-42. Quattro punti separano le due squadre, ma Bologna sembra avere trovato maggiore continuità dopo un avvio nel quale la Juve era riuscita a imporre il proprio ritmo.

La Juvecaserta reagisce nel terzo quarto

Al rientro Morris, Anumba e Zanelli costruiscono il primo +10 ospite. Caserta però non si disunisce e continua a cercare la strada per rientrare nella partita.

Henry e Johnson alimentano la reazione, mentre Lardo passa alla zona per togliere ritmo alla Fortitudo. La scelta paga: Nobile trova la tripla del 57-58 al 27’.

Il PalaPiccolo sente l’aggancio e spinge i bianconeri nella fase più delicata della gara. Caserta è ormai a un possesso dal completare la rimonta, ma Bologna risponde con esperienza.

Sorokas e soprattutto Morris ricacciano indietro i padroni di casa. Al 30’ la Fortitudo è avanti 59-68: nove punti da recuperare per Caserta, che però ha ancora una volta dimostrato di poter rimanere dentro la partita.

Caserta sfiora la rimonta nel finale

Nove punti di svantaggio non bastano per spegnere la Juve. Seck apre la risalita, Henry colpisce dall’arco e Johnson continua a produrre contro una difesa fisica. La Fortitudo prova a controllare il vantaggio e trova con Sarto la tripla del 77-83 a due minuti dalla fine. Sembra il canestro che può chiudere definitivamente la partita. Non è così. Hadzic accorcia, poi D’Argenzio firma l’81-83 e riporta Caserta a un solo possesso di distanza. Gli ultimi secondi diventano un susseguirsi di occasioni e errori che rimettono completamente in discussione il risultato. Negli ultimi 24 secondi succede tutto. Fantinelli sbaglia entrambi i liberi, Bologna perde la rimessa e concede a Caserta un’ultima occasione. Timeout Lardo, palla nella metà campo offensiva e responsabilità al capitano. D’Argenzio riceve con undici secondi sul cronometro e costruisce il tiro della vittoria. La tripla parte, ma il ferro respinge la conclusione. La Fortitudo può così festeggiare l’83-81, mentre Caserta resta con la consapevolezza di avere avuto fino all’ultimo possesso la possibilità di conquistare i primi due punti della stagione.

Johnson e Henry guidano l’attacco di Caserta

I numeri chiariscono i protagonisti della sfida. Jaron Johnson chiude a 24 punti con 5/7 da tre, mentre Jalen Henry ne aggiunge 20. Insieme realizzano 44 degli 81 punti complessivi della Juvecaserta, confermandosi i principali riferimenti offensivi della squadra. D’Argenzio arriva a 10 punti, Lo Biondo a 9. Il capitano è anche l’uomo scelto per l’ultimo tiro, quello che avrebbe potuto cambiare il risultato della partita. Dall’altra parte decide Jamel Morris, autore di 29 punti e di uno straordinario 6/7 dall’arco. Le sue conclusioni pesano soprattutto nei momenti in cui Caserta sembra pronta a completare la rimonta. A fare la differenza è anche la lunetta. La Juvecaserta chiude con appena 5/10 ai tiri liberi, un dato pesante in una partita terminata con appena due punti di scarto.

Lardo: Non ci accontentiamo di queste due belle partite

Lardo non cerca alibi al termine della gara. Il tecnico definisce quella dei suoi una «partita gagliarda», riconosce il peso degli errori dalla lunetta e indica con chiarezza gli aspetti sui quali lavorare. Contro squadre più strutturate serviranno maggiore velocità di circolazione, rotazioni più efficaci e una migliore gestione dei mismatch. Soprattutto, Lardo rifiuta qualsiasi forma di consolazione. “Non ci accontentiamo di queste due belle partite“, il messaggio dopo la seconda sconfitta consecutiva. Dopo Rieti arriva un altro ko, ma anche un’altra prova di competitività. La Juvecaserta ha dimostrato di poter stare dentro il livello della Serie A2 e di poter mettere in difficoltà una squadra come la Fortitudo Bologna. Ora, però, il passo successivo è trasformare carattere e qualità in punti. Perché dopo due giornate la classifica dice ancora zero, mentre il campo racconta una squadra che può e deve ottenere di più.

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