La trasferta di Cagliari assumerà un valore storico per Weston McKennie. Il centrocampista americano, con la prossima apparizione, diventerà il calciatore con più presenze all’attivo tra quelli che compongono l’attuale rosa della Juventus, staccando Manuel Locatelli.
McKennie raggiungerà infatti la sua 234ª partita in maglia bianconera, superando il compagno di reparto fermo a 233. Questo traguardo personale non è un punto di arrivo, ma una tappa verso obiettivi ancora più prestigiosi. Nel mirino dell’americano c’è ora la classifica degli stranieri che hanno giocato di più nella storia del club: Edgar Davids, con 235 presenze, è a un solo passo.
La top ten, chiusa dal portiere Wojciech Szczęsny a quota 252, rappresenta un traguardo raggiungibile già nel corso di questa stagione. Questo record consolida lo status di McKennie come un “senatore” dello spogliatoio, almeno per longevità e continuità nel progetto tecnico.
Il dato diventa ancora più significativo se si considera il distacco con gli altri compagni di squadra più presenti. Alle sue spalle, dopo Locatelli, si trovano giocatori come Daniele Rugani e Federico Gatti, il cui percorso è stato meno lineare e la cui posizione all’interno delle gerarchie della squadra è apparsa spesso in discussione, a differenza di quella dello statunitense.
Il suo arrivo a Torino, orchestrato da Fabio Paratici nell’estate del 2020, fu una richiesta specifica del tecnico di allora, Andrea Pirlo. L’operazione fu accolta con curiosità, data la necessità di adattare il suo stile di gioco esuberante a un campionato tattico come la Serie A.
Dopo un primo periodo di assestamento, McKennie ha saputo conquistare la fiducia degli allenatori che si sono succeduti sulla panchina bianconera. La sua crescita è stata costante, grazie a doti come la corsa, lo spirito di sacrificio e una totale dedizione alla causa. Nonostante sia stato più volte dato in partenza durante le sessioni di mercato, è sempre rimasto un punto di riferimento per la squadra.
I rinnovi contrattuali firmati nel corso degli anni testimoniano la stima del club nei suoi confronti. Oggi Weston McKennie non è più una scommessa, ma una delle poche certezze su cui la Juventus intende fondare il proprio progetto di ricostruzione. La sua leadership, costruita partita dopo partita, è ora certificata anche dai numeri.






