Sinner, la ricaduta: salta il torneo di Pechino

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Sport tennis
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Jannik Sinner ha creduto fino all’ultimo di poter rientrare in campo a Pechino. Il suo team aveva già definito un programma dettagliato, con il viaggio per la Cina già pianificato. L’obiettivo era riprendere gradualmente gli allenamenti per essere pronti per lo swing asiatico, ma proprio l’accelerazione imposta per rispettare i tempi potrebbe aver causato la ricaduta che ha fermato l’atleta.

A metà settembre, Sinner aveva ripreso ad allenarsi a Montecarlo con il coach Simone Vagnozzi. Dopo settimane di cure e test superati al circolo Stampa Sporting di Torino, la determinazione a tornare era molto alta. Le prime sessioni sono servite a valutare la risposta del corpo ai carichi di lavoro, poi l’intensità è aumentata con allenamenti più specifici per ottenere indicazioni precise sul suo stato di forma.

Sinner si è allenato con Hubert Hurkacz e ha affrontato una sessione impegnativa contro Flavio Cobolli, un test cruciale per verificare la tenuta del ginocchio durante gli spostamenti e i cambi di direzione, movimenti critici per la bandelletta ileo-tibiale. Le sensazioni iniziali erano state positive, tanto da comunicare al direttore del torneo di Pechino il suo arrivo per fine mese, con l’idea di giocare tra mercoledì 30 e giovedì 1.

Poco prima della partenza, però, il tendine ha ricominciato a causare dolore. Il viaggio è stato annullato e Sinner si è diretto a Milano per un evento e per un consulto medico con un chirurgo della clinica Madonnina. Lo specialista ha consigliato di non forzare il rientro e di proseguire con le terapie conservative, senza prendere rischi.

Il 25 settembre è arrivata la rinuncia ufficiale a Pechino. «Il mio ginocchio non è ancora nelle condizioni ideali», ha spiegato Sinner sui social. Durante un evento, la direttrice di Vogue, Anna Wintour, ha espresso sorpresa per la sua presenza, e la risposta del tennista («Anch’io pensavo di andare a Pechino…») ha confermato la sua delusione. Ora per il team è tempo di definire una nuova strategia di recupero in vista dell’Australian Open, il prossimo grande obiettivo.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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