Torre del Greco, blitz anti-crimine: in manette pusher e un 37enne con una pistola clandestina

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TORRE DEL GRECO – Non si arresta l’offensiva dello Stato contro la criminalità nell’area vesuviana. Nella giornata di ieri, 6 ottobre 2026, la città di Torre del Greco è stata teatro di una duplice operazione ad alto impatto condotta dagli agenti della Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di due persone per reati gravi: detenzione di arma clandestina e spaccio di sostanze stupefacenti. L’azione si inquadra nei servizi straordinari di controllo del territorio, predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare con pugno di ferro i fenomeni criminali che minano la sicurezza dei cittadini.

Il primo colpo è stato messo a segno durante la mattinata. I poliziotti del locale Commissariato, agendo sulla base di precise informazioni investigative, hanno bussato alla porta dell’abitazione di un uomo di 37 anni. Quello che doveva essere un controllo di routine si è trasformato in un’operazione di polizia giudiziaria. Durante la perquisizione dei locali, l’attenzione degli agenti si è concentrata sulla camera da letto. Ben occultato, ma non abbastanza da sfuggire all’occhio esperto degli operatori, è stato rinvenuto l’oggetto del sospetto: una pistola semiautomatica calibro 9×21, perfettamente funzionante e pronta all’uso. A rendere il ritrovamento ancora più allarmante è stato un dettaglio cruciale: la matricola dell’arma era stata accuratamente abrasa. Una “pistola fantasma”, dunque, impossibile da tracciare e quasi certamente destinata a essere impiegata in azioni criminali. Per il 37enne sono scattate immediatamente le manette con la pesante accusa di detenzione di arma clandestina. Ora le indagini proseguiranno per accertare la provenienza della pistola e se sia stata utilizzata in recenti fatti di sangue.

La giornata di lavoro per gli agenti del Commissariato di Torre del Greco era però tutt’altro che conclusa. Nel pomeriggio, durante un servizio di pattugliamento in borghese finalizzato al contrasto dello spaccio, una squadra ha notato una scena fin troppo nota: un giovane, poi identificato come un 23enne del posto, che con fare guardingo si avvicinava a un soggetto giunto a bordo di uno scooter. È bastato un istante: in cambio di una banconota, il 23enne ha consegnato un piccolo involucro al suo cliente, che si è poi allontanato rapidamente.

L’intervento della Polizia è stato fulmineo e coordinato. Mentre una parte della squadra si è lanciata all’inseguimento dello scooter, bloccando l’acquirente e trovandolo in possesso di una dose di hashish appena comprata, un altro team ha seguito a distanza il pusher. Il 23enne, convinto di averla fatta franca, è stato rintracciato pochi istanti dopo presso la sua abitazione, trasformata in una piccola centrale di confezionamento. La perquisizione domiciliare ha dato esito positivo: sono state rinvenute 11 bustine di marijuana, per un peso complessivo di circa 16 grammi, altri 2 involucri di hashish, tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi e la somma di 30 euro in contanti, ritenuta il provento dell’attività illecita appena documentata. Anche per il giovane pusher si sono aperte le porte del carcere, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un doppio, significativo risultato che testimonia la pressione costante delle forze dell’ordine sulla criminalità locale.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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