Yonghong Li: liquidata società per un debito con la moglie

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Cronache sport calcio
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La Corte di prima istanza di Hong Kong ha ordinato la liquidazione di Rossoneri Sport Investment Co. Limited, accogliendo la richiesta di General Fantasy Company per il mancato pagamento di un debito da 17.966.989,59 euro. La decisione è stata pronunciata il 30 giugno 2026, con la successiva pubblicazione delle motivazioni.

Questa nuova azione giudiziaria ha riportato l’attenzione sulle società utilizzate dall’imprenditore cinese per finanziare l’acquisizione del Milan nel 2017. La vicenda si aggiunge alla notizia della sua bancarotta personale, dichiarata a Hong Kong nel luglio 2025 per un’esposizione di circa 250 milioni di euro. Stavolta, tra i creditori figura una società riconducibile alla moglie dell’ex proprietario rossonero.

Al centro del caso si è collocato un prestito da 15 milioni di euro, trasferiti nell’agosto 2016. Il finanziamento è stato rivendicato da General Fantasy Company, società di proprietà di Huang Qingbo, moglie di Li. La società debitrice, Rossoneri Sport Investment, faceva parte della struttura attraverso cui l’imprenditore ha controllato il Milan.

Il contratto prevedeva una durata di 24 mesi con interessi annui del 7%, e il rimborso era fissato per l’agosto 2018. Tra capitale e interessi, la somma richiesta è così salita a quasi 18 milioni di euro. Rossoneri Sport Investment si è opposta alla liquidazione, contestando la validità del prestito, la sua scadenza e la presunta prescrizione.

Inizialmente, le verifiche sui documenti societari non avevano permesso di ricostruire il finanziamento. La creditrice ha però presentato prove del trasferimento di denaro e quattro comunicazioni in cui la società di Li aveva riconosciuto il debito. Il giudice ha ritenuto queste prove sufficienti per respingere le obiezioni e ha ordinato la liquidazione, superando anche l’eccezione di prescrizione proprio grazie ai successivi riconoscimenti del debito.

Nella vicenda è entrata anche China Citic, gruppo finanziario che rappresentava cinque fondi che avevano sottoscritto bond per 150 milioni di dollari, essenziali per completare l’acquisizione del club. Nel settembre 2024, attraverso la controllata China XinZhi Overseas Investment Holdings, Citic ha nominato due professionisti per gestire le azioni date in pegno a garanzia del finanziamento.

Durante i colloqui con Citic, Li aveva indicato come fonti di finanziamento i bond e il prestito di Elliott Management, omettendo il finanziamento da 15 milioni poi rivendicato dalla società della moglie. La difesa ha usato questa omissione per contestare il credito, ma il tribunale non ha ritenuto l’argomento sufficiente a bloccare la procedura di liquidazione.

Questo episodio si inserisce in un quadro finanziario complesso. Nel novembre 2025 era arrivata la bancarotta personale di Li per un debito di circa 289 milioni di dollari. Quella procedura riguardava la garanzia personale che l’imprenditore aveva sottoscritto nel 2017 a favore dei fondi d’investimento per i bond da 150 milioni di dollari. Il mancato rimborso ha scatenato le azioni dei creditori e le richieste di liquidazione delle società offshore create per l’operazione Milan, le cui conseguenze legali ed economiche continuano a emergere.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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