L’amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini, ha fatto chiarezza sulla nuova guida tecnica della squadra. Le sue parole hanno delineato la visione del club e le ragioni dietro una decisione importante, maturata in un momento non scontato della stagione.
Il cambio in panchina, con l’avvicendamento tra Cuesta e il nuovo tecnico, è stato spiegato come una scelta ponderata. “L’anno scorso abbiamo vissuto tante difficoltà, ma abbiamo sempre trovato motivi per unirci e superarle”, ha ricordato Cherubini. “Quest’anno abbiamo reagito in maniera diversa di fronte ai problemi. È meglio lasciarsi quando le cose non vanno male. Lo abbiamo fatto dopo una vittoria e ad oggi siamo salvi”. La decisione, quindi, è stata presa per preservare i rapporti e agire con lucidità, senza sfruttare un periodo di crisi.
La scelta del nuovo allenatore non è legata al suo passato da calciatore con la maglia del Parma, ma al suo percorso professionale. “Di lui mi è sempre piaciuta l’umiltà. Non è qui per quello che ha fatto da giocatore, ma si è conquistato tutto partendo dalla Serie D”, ha sottolineato l’ad. Questa scelta riflette la volontà di puntare su una persona motivata, reduce da una stagione complessa e desiderosa di riscattarsi, che incarna i valori di sacrificio e ambizione.
Cherubini ha poi illustrato la filosofia del club, che mira a un equilibrio tra sostenibilità e competitività. “Abbiamo costruito un organico più completo. Comprendiamo il pensiero dei tifosi, perdere giocatori importanti non è facile, ma ragioniamo su un progetto che possa durare nel tempo”. L’obiettivo è creare un modello virtuoso, capace di crescere in maniera graduale e solida, senza dare per scontata la permanenza in Serie A.
Infine, un monito sul futuro. “La storia non dice che il Parma sia sempre in Serie A. Vogliamo alzare l’ambizione e far crescere il club in maniera sostenibile”, ha concluso Cherubini. Il sistema calcistico è profondamente cambiato rispetto all’epoca in cui il Parma dominava le scene, ma la volontà di tornare a essere protagonisti, attraverso una programmazione attenta e scelte mirate, rimane il faro che guida la società.


