Dopo la sosta per le nazionali, il Milan si prepara a tornare in campo per affrontare un ciclo di impegni decisivo. La squadra rossonera è attesa da un calendario fitto, con sette partite in soli venti giorni, che metterà alla prova le ambizioni del club sia in Serie A che in Europa League. Un vero e proprio tour de force che non ammetterà passi falsi.
Il tecnico Ruben Amorim ha sfruttato le settimane di stop per lavorare intensamente su alcuni meccanismi di gioco da migliorare. L’allenatore portoghese ha espresso la sua determinazione a puntare subito alla vittoria, dichiarando in conferenza stampa la necessità di ‘mettere il piede sull’acceleratore’. Il messaggio è chiaro: la squadra dovrà cambiare marcia per superare un periodo che sarà un termometro fondamentale per la stagione.
La base tattica resterà la difesa a quattro, una scelta che avrà il duplice scopo di favorire una proposta di gioco più diretta e di garantire una maggiore protezione a Luka Modric. In questo sistema si inserisce la prima grande novità: Fikayo Tomori reinventato terzino destro. L’ex Chelsea è stato provato a lungo in questa posizione e il suo esordio nel nuovo ruolo potrebbe avvenire a breve, forse già nella trasferta europea di Salisburgo.
Un’altra mossa studiata dall’allenatore riguarda il rilancio di Omari Hutchinson. Dopo un inizio altalenante, con una prestazione incoraggiante contro la Lazio seguita da una prova deludente in Europa League, il tecnico ha deciso di scommettere sul suo talento. Amorim ha dedicato molto tempo a un lavoro specifico con il giocatore, arrivato a Milano su sua esplicita richiesta, per rafforzare la fiducia e garantirgli nuove opportunità.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai giovani. Pur non avendolo avuto a disposizione perché impegnato con l’Under 21, Amorim ha definito un piano per Mady Cisse: per lui si profila un impiego da prima punta di movimento, ruolo ideale per sfruttare le sue capacità balistiche.
Infine, l’allenatore ha confermato l’intenzione di dare maggior spazio a Francesco Camarda. ‘È pronto, giocherà di più’, ha affermato, sottolineando come le rotazioni diventeranno indispensabili. Il giovane attaccante avrà quindi un minutaggio superiore rispetto a quello avuto finora, con la piena fiducia del tecnico che si aspetta molto da lui.





