San Siro ha ospitato una sfida ricca di spunti, valida per la sesta giornata di Serie A. L’Inter ha affrontato un Parma rinnovato, guidato per la prima volta da Alberto Gilardino, che ha preso il posto di Cuesta con l’obiettivo di invertire la rotta della squadra. Sulla panchina nerazzurra, invece, sedeva l’ex Cristian Chivu, tornato ad allenare una prima squadra dopo la sua esperienza nel settore giovanile interista.
L’incontro prometteva scintille non solo per il valore tecnico in campo, ma anche per questo incrocio di destini in panchina. La partita, diretta dall’arbitro Kevin Bonacina della sezione di Bergamo, non ha deluso le attese, diventando ben presto un concentrato di episodi arbitrali che hanno infiammato il dibattito.
La gara è entrata subito nel vivo e dopo appena un quarto d’ora si è verificato il primo momento chiave. Durante una rapida incursione offensiva dei padroni di casa, il giovane attaccante Pio Esposito si è avventato su un pallone in area di rigore, venendo a contatto con il difensore del Parma Diego Carlos. L’attaccante è caduto a terra e l’arbitro, inizialmente, ha lasciato correre, non ravvisando irregolarità.
Tuttavia, il gioco è stato interrotto per un silent check da parte della sala VAR. Dopo alcuni istanti di attesa, Bonacina è stato richiamato al monitor a bordocampo per una on-field review. Le immagini hanno mostrato un tocco del difensore gialloblù sull’attaccante nerazzurro, giudicato sufficiente per alterarne la corsa. Di conseguenza, il direttore di gara ha cambiato la sua decisione iniziale, indicando il dischetto e assegnando il calcio di rigore all’Inter tra le proteste dei giocatori del Parma.
Il vantaggio ha dato fiducia ai nerazzurri, ma il Parma non si è dato per vinto e ha provato a reagire, alzando il proprio baricentro. Sul finire del primo tempo, al minuto 40, la tensione è salita nuovamente per un episodio controverso nell’area opposta. L’attaccante del Parma, El Bilal Touré, è penetrato in area interista e, dopo un contatto con un difensore, è franato a terra chiedendo a gran voce la massima punizione.
In questa circostanza, l’arbitro Bonacina è apparso subito molto sicuro della sua decisione. Ha fatto ampi cenni di proseguire, interpretando il gesto dell’attaccante ivoriano come un tentativo astuto di cercare il contatto e ottenere un rigore. A differenza dell’episodio precedente, il VAR non è intervenuto, avallando la scelta del campo e lasciando che il gioco continuasse senza interruzioni, tra lo stupore e la rabbia della panchina di Gilardino.
Il secondo tempo ha visto l’Inter gestire la partita con maggiore controllo, forte del vantaggio acquisito, mentre il Parma ha spinto con generosità ma senza riuscire a trovare il guizzo per pareggiare. I due episodi arbitrali del primo tempo hanno inevitabilmente condizionato l’andamento della gara, lasciando un’eredità di polemiche. Per Gilardino si è trattato di un esordio amaro, con la sensazione di una decisione arbitrale sfavorevole che ha pesato sul risultato finale.




