Il team Mercedes, nonostante la sua posizione di vertice nelle classifiche, ha affrontato una battuta d’arresto inaspettata nel suo programma di sviluppo. L’unico grande pacchetto di aggiornamenti della stagione, introdotto in Malesia per la W17, non ha funzionato come previsto dalle simulazioni del team diretto da James Allison, creando notevoli difficoltà.
In pista, il nuovo fondo e le fiancate non hanno generato l’incremento prestazionale atteso. Al contrario, il comportamento della monoposto ha rivelato una significativa incoerenza tra la componente meccanica e quella aerodinamica. Entrambi i piloti si sono lamentati, descrivendo una vettura irriconoscibile nelle sensazioni di guida rispetto alla versione precedente.
Le difficoltà si sono ripetute anche nel successivo appuntamento di Singapore. La scuderia ha così deciso di differenziare le strategie: George Russell è tornato alla configurazione precedente, mentre Andrea Kimi Antonelli ha continuato a utilizzare la nuova versione per raccogliere dati cruciali. Antonelli ha più volte segnalato l’incostanza nel bilanciamento della sua W17, pur riconoscendo la necessità di accumulare chilometri per comprendere e ottimizzare il pacchetto.
Nei box era disponibile anche una nuova ala anteriore, pensata per completare l’aggiornamento, ma il team ha scelto di non montarla. La decisione è stata motivata sia dalla mancanza di tempo per effettuare confronti attendibili, sia dal comportamento imprevedibile della configurazione evoluta emerso già nelle prime prove libere.
Secondo alcune indiscrezioni raccolte nel paddock, il problema potrebbe derivare da un’estremizzazione della ricerca di carico aerodinamico al posteriore. Le modifiche, pur andando in quella direzione, avrebbero reso la W17 marcatamente sottosterzante, compromettendone l’equilibrio generale. Questa è una delle ipotesi che i tecnici di Brackley dovranno valutare attentamente.
L’episodio rappresenta un dato incontrovertibile e preoccupante. Introdurre un’evoluzione a tre quarti di stagione, su una monoposto già ben conosciuta, avrebbe dovuto facilitare l’integrazione del nuovo pacchetto. Invece, sono emersi proprio quei problemi di bilanciamento che si volevano evitare.
Anche altri top team come McLaren e Red Bull hanno incontrato difficoltà con i loro sviluppi stagionali, ma si trattava di correggere criticità già note. Per Mercedes, invece, l’aggiornamento non serviva a risolvere lacune, ma a consolidare un vantaggio prestazionale che i rivali stavano riducendo.
Ora per la squadra di Brackley è fondamentale trovare risposte in tempi brevi. I problemi emersi su due tracciati diversi tra loro, accomunati solo dalla necessità di alto carico, devono essere risolti per non compromettere il progetto della vettura per il 2027, le cui basi sono già in fase avanzata di definizione.







