Una vittoria netta contro il Parma ha lasciato l’amaro in bocca in casa Inter a causa delle condizioni di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista, protagonista con la rete del raddoppio su calcio di rigore, è stato costretto a lasciare il terreno di gioco a circa mezz’ora dal fischio finale.
L’episodio è avvenuto in seguito a un duro scontro di gioco che ha interessato il ginocchio sinistro del giocatore. Dopo l’impatto, il regista turco si è accasciato a terra e ha richiesto l’intervento dello staff medico. Non essendo in grado di proseguire, ha abbandonato il campo sulle proprie gambe ma visibilmente dolorante, venendo sostituito da Aleksandar Stankovic. Una volta in panchina, gli è stata subito applicata una borsa del ghiaccio sull’articolazione, un primo segnale che ha generato apprensione.
Lo staff sanitario nerazzurro ha effettuato una prima valutazione a bordo campo, ma per avere un quadro clinico preciso saranno necessari ulteriori accertamenti. Nelle prossime ore, il giocatore si sottoporrà a esami strumentali, con ogni probabilità una risonanza magnetica, per comprendere l’esatta entità del trauma. L’obiettivo è escludere lesioni legamentose o meniscali e definire con certezza i tempi di recupero.
Questa battuta d’arresto è arrivata in un momento particolarmente sfortunato per il calciatore. Calhanoglu era infatti appena rientrato a pieno regime dopo un problema agli adduttori che lo aveva costretto a saltare le delicate sfide di campionato contro Udinese e Roma. Il suo ritorno era stato gestito con cautela, schierandolo solo per uno spezzone di partita contro il Napoli prima di tornare titolare in Champions League.
L’importanza del numero 20 per l’equilibrio tattico della squadra è ormai nota. Da quando è stato reinventato nel ruolo di playmaker basso, è diventato il fulcro della manovra nerazzurra, dettando i ritmi di gioco e garantendo qualità sia in fase di impostazione che di interdizione. La sua assenza, anche solo per poche partite, rappresenterebbe una perdita significativa per l’Inter.
In attesa di conoscere l’esito degli esami, il tecnico dovrà iniziare a studiare le alternative. La prima opzione naturale è Kristjan Asllani, che ha già dimostrato di poter ricoprire quel ruolo. In alternativa, si potrebbe optare per una soluzione più esperta, arretrando il raggio d’azione di Henrikh Mkhitaryan e inserendo un centrocampista più offensivo per completare il reparto.
La gioia per una prestazione convincente è stata quindi parzialmente offuscata dalla preoccupazione per uno degli uomini chiave della rosa. Le prossime 48 ore saranno decisive per capire se si è trattato solo di una forte contusione o di un problema più serio che richiederà uno stop prolungato. L’ambiente nerazzurro resta con il fiato sospeso.




