Italia, Baldini attacca i dirigenti del nostro calcio

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In occasione della consegna dei premi ‘Manlio Scopigno’ e ‘Felice Pulici’, diversi protagonisti del nostro calcio hanno discusso lo stato del movimento, con un focus particolare sulla valorizzazione dei giovani talenti. Tra i presenti figuravano il commissario tecnico dell’Under 21 Silvio Baldini, l’allenatore del Frosinone Massimiliano Alvini, il coordinatore delle nazionali giovanili Maurizio Viscidi e il commissario della FIGC Giovanni Malagò.

Il CT azzurro, premiato per l’immagine dell’Italia nel mondo, ha lanciato un duro attacco alla classe dirigenziale. Secondo Baldini, il vero ostacolo alla crescita non è la mancanza di “materia prima”, ma una mentalità orientata più al guadagno e alla visibilità che alla scoperta di nuove risorse.

Ha poi aggiunto che troppi dirigenti considerano i giovani un problema e i giocatori più esperti una garanzia, una logica che impedisce di investire con coraggio sui talenti emergenti. Ha infine elogiato il lavoro di tecnici come Maurizio Viscidi, definendolo un esempio virtuoso per l’impegno profuso nelle nazionali giovanili.

Sulla stessa linea si è espresso Massimiliano Alvini, premiato come miglior allenatore della scorsa Serie B, che ha sottolineato la presenza di giovani di valore nel campionato. Per il tecnico del Frosinone, la parola chiave per la loro crescita è “disciplina”, unita alla necessità di concedere loro più spazio.

Ha anche difeso il livello della Serie A, definendola un “torneo bello e sottovalutato”. Maurizio Viscidi ha rafforzato il concetto, evidenziando i successi delle selezioni giovanili italiane, campioni d’Europa a vari livelli negli ultimi tre anni.

Ha affermato che i giocatori bravi ci sono e che è fondamentale insegnare loro non solo il gioco, ma anche i valori morali. Per Viscidi, il calcio giovanile sta già producendo grandi risultati e il futuro della Nazionale sarà “molto meglio del presente”, grazie a una nuova generazione di calciatori.

A chiudere il cerchio è stato il commissario della FIGC, Giovanni Malagò. Pur riconoscendo le difficoltà evidenziate dai recenti risultati in Champions League, ha invitato a non trarre giudizi affrettati, ricordando le buone prestazioni nelle altre coppe europee.

Malagò ha confermato che la Federazione sta già agendo per invertire la rotta, con un movimento di gestione che parte dal Club Italia e che ha visto il coinvolgimento di figure di spicco come Gianfranco Zola, a testimonianza di un impegno concreto per il rinnovamento.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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