Il suo trasferimento dal Milan al Siviglia, concretizzatosi nelle fasi conclusive dello scorso mercato estivo, lo aveva lasciato spiazzato. Ora, dopo aver conquistato un ruolo da protagonista nel centrocampo della squadra spagnola, Youssouf Fofana ha analizzato con lucidità i retroscena della sua partenza.
Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano iberico El Pais, il calciatore francese ha spiegato di non provare risentimento verso la sua ex squadra, pur non nascondendo una certa amarezza per le modalità con cui è stata gestita la situazione. Fofana ha sottolineato come l’intera vicenda si sarebbe potuta condurre in maniera differente.
Al rientro dalla tournée estiva, il suo nome era stato inserito dall’allenatore Ruben Amorim nella lista dei giocatori non più funzionali al progetto tecnico. Messo di fatto fuori rosa e sul mercato, ha condiviso la stessa sorte di altri compagni come David Odogu e Christopher Nkunku. Anche Fikayo Tomori era sulla lista, ma la sua mancata cessione entro la fine della finestra di mercato ha portato al suo successivo reintegro in squadra.
«È successo tutto molto in fretta», ha raccontato Fofana. «Non ho avuto tempo di pensare, ma c’era una cosa importante: il Siviglia mi voleva davvero». La determinazione del club andaluso è stata decisiva. «Non volevo continuare ad aspettare al Milan perché sapevo che non avrei giocato. Vado dove mi vogliono e dove hanno fiducia in me».
Il centrocampista ha poi ribadito il suo punto di vista sulla conclusione della sua avventura in rossonero, chiudendo però la questione senza polemiche. «C’erano altri modi per gestire la situazione, ma hanno scelto il loro e non c’è rancore. Oggi siamo tutti contenti: io sono al Siviglia e loro hanno la squadra che volevano». Una separazione che, alla fine, ha soddisfatto entrambe le parti, permettendo al giocatore di trovare la continuità e il ruolo che cercava.






