Le acque in casa Manchester United sono rimaste agitate dopo un avvio di stagione complicato. Il pareggio ottenuto a Leeds ha aumentato la pressione sulle spalle del tecnico Michael Carrick, la cui posizione è diventata precaria con l’ombra di Antonio Conte che si profila come possibile sostituto. La squadra non ha centrato la vittoria dal 30 agosto.
La possibilità di rilancio arriverà nella trasferta di Champions League contro il Como, una sfida cruciale per entrambe le formazioni, che avevano perso nel turno precedente del torneo. Mentre i lariani si sono subito ripresi in campionato con una vittoria contro la Fiorentina, lo United ha collezionato un’altra prestazione deludente.
La situazione in campionato è critica: la squadra si trova al tredicesimo posto con soli 7 punti, molto distante dalle prime posizioni. Il percorso in Coppa di Lega si è già interrotto per mano del Brighton, mentre in Champions League, dopo la vittoria iniziale con il Sabah, è arrivata una sconfitta contro l’Atletico Madrid. La partita sul lago sarà quindi fondamentale per non compromettere il passaggio agli ottavi.
L’impresa non sarà semplice, non solo per il buon momento di forma del Como, trascinato da un ispirato Nico Paz, ma anche per fattori interni al club inglese. A frenare la squadra sono state questioni legate al calciomercato e alla gestione della rosa.
L’allenatore, arrivato a gennaio al posto di Ruben Amorim, ha visto partire Casemiro e accogliere tre nuovi centrocampisti: Carlos Baleba, Andrey Santos e Youri Tielemans, per un investimento complessivo superiore ai 170 milioni. Questi acquisti avrebbero dovuto rivoluzionare il reparto mediano, ma le aspettative sono state finora disattese a causa del loro scarso rendimento.
Le premesse di un rilancio sono rimaste sulla carta. Baleba è stato fermato a lungo da un infortunio alla caviglia, mentre Santos ha faticato a trovare spazio, giocando solo due partite da titolare in campionato. Tielemans, pur avendo giocato con continuità, non ha ancora trovato la via del gol.
Dal canto suo, il tecnico ha insistito sul modulo 4-2-3-1, senza valutare alternative tattiche per dare maggiore solidità alla difesa. A complicare la situazione sono arrivate le dichiarazioni del vice-capitano Lisandro Martinez, che ha criticato la dirigenza per la mancanza di investimenti adeguati a competere ai massimi livelli.
Queste parole non sono state gradite dalla proprietà, che ha multato il giocatore, mettendone in discussione la permanenza. Il caso è stato formalmente chiuso, ma ha rivelato un clima di forte tensione all’interno dello spogliatoio. La posizione dell’allenatore è quindi appesa a un filo e il suo futuro dipenderà dall’esito della partita in terra lariana, diventata un vero e proprio ultimatum.




