Il Milan ha annunciato una nuova politica per contrastare il caro biglietti nelle partite in trasferta, schierandosi a sostegno dei propri tifosi. Con un comunicato ufficiale, il club ha espresso la propria ferma posizione contro i prezzi ritenuti eccessivi.
La società rossonera, sotto la guida di Gerry Cardinale, ha deciso di introdurre un principio di reciprocità. I club che applicheranno tariffe superiori alla media per i tifosi milanisti in trasferta vedranno applicati prezzi più alti per i loro sostenitori quando si recheranno a San Siro, sempre nel rispetto delle normative vigenti.
Un aspetto significativo di questa iniziativa è la destinazione dei proventi aggiuntivi. Il Milan ha specificato che le somme incassate da questi aumenti non resteranno nelle casse del club, ma saranno interamente devolute a Fondazione Milan per finanziare progetti benefici a favore delle comunità locali.
La presa di posizione è arrivata in seguito alla decisione del tifo organizzato rossonero di non partecipare alla trasferta di Udine. La Curva Sud ha infatti annunciato un boicottaggio a causa del costo di 65 euro per un biglietto nel settore ospiti, un prezzo giudicato sproporzionato e invariato rispetto alla stagione precedente, quando era già stato oggetto di dissenso.
Il tentativo del Milan di affrontare la questione non è nuovo. Nel dicembre precedente, l’allora Amministratore Delegato Giorgio Furlani aveva portato il tema all’attenzione dell’Assemblea di Lega Serie A. La proposta milanista, sostenuta anche da Inter e Juventus, mirava a introdurre un tetto massimo di 30 euro per i biglietti del settore ospiti in tutte le partite del campionato.
Tuttavia, l’iniziativa non ha raggiunto l’unanimità necessaria per diventare una norma vincolante, scontrandosi con le posizioni divergenti tra i diversi club. La Lega ha comunque istituito una commissione dedicata per approfondire l’argomento, all’interno della quale il Milan ha continuato a promuovere una soluzione.
Il malcontento dei tifosi ha radici più profonde. Un primo importante boicottaggio si era verificato nel maggio 2023, in occasione della trasferta contro la Juventus a Torino. In quel caso, il costo del biglietto era stato fissato a 80 euro, spingendo gli ultras a disertare lo stadio e dando il via a una protesta costante del tifo organizzato.
L’azione del Milan riaccende i riflettori su un problema sentito da tutte le tifoserie, con la speranza che possa accelerare l’adozione di una regolamentazione comune a livello di Serie A, sul modello di quanto già avviene in altri campionati europei e nelle competizioni UEFA.




